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Archivio Editoriali - 21 Gennaio 2017
a cura di Fiorenzo Pampolini

SANREMO 1967 - 50 ANI FA LA TRAGEDIA DI LUIGI TENCO

Cari amici, la XVII edizione del Festival di Sanremo si svolge dal 26 al 28 gennaio 1967, è organizzata da Gianni Ravera e presentata da Mike Bongiorno e Renata Mauro, le canzoni in gara sono 30, delle quali 14 sono promosse alla finale di sabato. Anche in questa edizione sono presenti diversi interpreti stranieri, come ormai consuetudine dal 1964. I più noti sono Connie Francis, Sonny & Cher, Gene Pitney, Les Surfs e Dionne Warwick.

Ecco l’elenco (in ordine alfabetico) delle 16 canzoni eliminate nelle prime due serate, con i rispettivi interpreti.

Canta ragazzina (Bobby Solo, Connie Francis)
C’è chi spera (Riki Maiocchi, Marianne Faithfull)
Ciao amore ciao (Luigi Tenco, Dalida)
Dedicato all’amore (Peppino Di Capri, Dionne Warwick)
Devi aver fiducia in me (Carmelo Pagano, Roberta Amadei)
E’ più forte di me (Betty Curtis, Tony Del Monaco)
Gi (Fred Bongusto, Anna German)
Guardati alle spalle (Nicola Di Bari, Gene Pitney)
Il cammino di ogni speranza (Caterina Caselli, Sonny & Cher)
Ma piano (per non svegliarti) (Nico Fidenco, Cher)
Nasce una vita (Edoardo Vianello, Jimmy Fontana
Non prego per me (Mino Reitano, The Hollies)
Quando vedrò (Los Marcellos Ferial, The Happenings)
Sopra i tetti azzurri del mio pazzo amore (Domenico Modugno, Gidiuli)
Una ragazza ( Donatella Moretti, Bobby Goldsboro)
Uno come noi (Milva, Los Bravos)

E’ piuttosto nervoso, Luigi Tenco, la sera del 26 gennaio. L’emozione di affrontare l’immensa platea del Festival di Sanremo è per lui troppo forte, si aiuta con dei farmaci e si beve mezza bottiglia di grappa. E quando, al termine della serata, gli comunicano la sua eliminazione dalla serata finale, si chiude in albergo. Più tardi, troveranno il suo corpo senza vita, e le sue ultime parole, scritte su un biglietto:

“Io ho voluto bene al pubblico italiano e gli ho dedicato cinque anni della mia vita. Faccio questo non perché sono stanco della vita (tutt’altro) ma come atto di protesta contro un pubblico che manda in finale “Io, tu e le rose” e “La rivoluzione”. Spero che serva a chiarire le idee a qualcuno. Ciao, Luigi”.

Nonostante la morte di Luigi Tenco, lo spettacolo è andato avanti fino in fondo, ma questa è la regola, “the show must go on”. Intanto, sorprendono altre esclusioni clamorose, come quelle di Caterina Caselli, Peppino Di Capri, Milva, Domenico Modugno, Bobby Solo. Ma da questa edizione escono alcune canzoni di grande successo come “Bisogna saper perdere”, “Cuore matto”, “Io tu e le rose”, “La musica è finita”, “La rivoluzione”, “L’immensità”, “Pietre”, “Proposta”, “Quando dico che ti amo”. Passa invece quasi inosservata “Non prego per me”, presentata da Mino Reitano e dal gruppo inglese The Hollies, una delle prime canzoni composte da Mogol e Battisti.

Ed eccoci al verdetto finale. Anche per questa edizione è previsto di proclamare una sola canzone vincitrice, considerando tutte le altre finaliste a pari merito. La classifica viene comunque resa nota, la vediamo qui di seguito partendo dal 14esimo posto.

14. La rivoluzione (Gianni Pettenati, Gene Pitney)
13. E allora dai (Giorgio Gaber, Remo Germani)
12. Per vedere quanto è grande il mondo (Wilma Goich, The Bachelors)
11. Io per amore (Pino Donaggio, Carmen Villani)
10. Cuore matto (Little Tony, Mario Zelinotti)
9. L’immensità (Johnny Dorelli, Don Backy)
8. Pietre (Antoine, Gian Pieretti)
7. Dove credi di andare (Sergio Endrigo, Memo Remigi)
6. Bisogna saper perdere (Lucio Dalla, The Rokes)
5. Io, tu e le rose (Orietta Berti, Les Compagnons de la Chanson)
4. La musica è finita (Ornella Vanoni, Mario Guarnera)
3. Proposta (I Giganti, The Bachelors)
2. Quando dico che ti amo (Annarita Spinaci, Les Surfs)…

Al primo posto, le giurie, forse per l’atmosfera cupa che era scesa sul Festival dopo la morte di Tenco, o forse per tradizione, scelgono come canzone vincitrice una lenta melodia che ha il solo merito di mettere in risalto le doti vocali del reuccio della canzone italiana, alla sua quarta vittoria sanremese, reduce dalla recente vittoria di “Scala reale”, e dell’altra interprete del pezzo, da tempo in lista d’attesa per la vittoria di una importante gara canora.

Vince il Festival di Sanremo 1967, di Testa e Sciorilli, “Non pensare a me”, interpretata da Claudio Villa e Iva Zanicchi.