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Archivio Editoriali - 20 Dicembre 2014
a cura di Fiorenzo Pampolini

1964: LE SEMIFINALI DI NAPOLI CONTRO TUTTI ... ED IL GIORNALINO DI GIAMBURRASCA.

Cari amici, il 2 dicembre di 50 anni fa, “Napoli contro tutti”, il torneo abbinato alla Lotteria di Capodanno entra nella fase semifinale. Per la prima fase si vedano i nostri precedenti editoriali del 1° e del 29 novembre.

La gara tra le canzoni di Napoli e il resto del mondo, presentata dal simpatico attore Nino Taranto, aveva proposto nelle settimane precedenti le rispettive sfide tra le melodie del golfo e una capitale straniera. Per ogni puntata, erano state promosse alla semifinale la canzone prima classificata tra le napoletane e la prima classificata tra le straniere.

Nella prima puntata delle semifinali si sfidano così tre canzoni napoletane (“O paese d’o sole”, “Marechiaro”, “O sole mio”, interpretate la prima e la terza da Mario Del Monaco, la seconda da Tullio Pane) e tre canzoni di altrettante capitali straniere (“La vie en rose” per Parigi, “La violetera” per Madrid e “Lily Marleen” per Berlino, interpretate rispettivamente da Jacqueline François, Encarnita Polo e Ingrid Schoeller).

Da rilevare che le tre canzoni napoletane avevano ottenuto nella prima fase molti più voti delle straniere (dai 285.948 voti di “O sole mio” ai 27.342 di “La vie en rose”).

Nella seconda semifinale, Gigliola Cinquetti sfida sé stessa visto che è in gara con una canzone di Napoli (“Anema ‘e core”) ed una italiana (“Non ho l’età”), Le altre napoletane sono “Dicitencello vuje” e “Munasterio ‘e Santa Chiara”, interpretate rispettivamente da Alessandro Galluzzi e Mario Abbate. Dall’estero, ecco per New York “L’amore è una cosa meravigliosa”, l’unica canzone che ottiene più voti della sfidante napoletana, interpretata nella prima fase da Neil Sedaka, e per Vienna “Il Bel Danubio blù”, interpretata da Elena Sedlak.

La terza semifinale, in onda mercoledì 16 dicembre, propone per Napoli “O marenariello”, “Torna a Surriento” e “Na sera ‘e maggio” (quest’ultima interpretata dalla grande Mina), mentre le sfidanti sono “Il valzer delle candele” per Londra, “Serate a Mosca” per Mosca e “Brazil” per Rio de Janeiro.

Gli italiani votano con le apposite cartoline-voto, e decidono quali saranno le 6 canzoni (3 napoletane e 3 “straniere”, compresa anche l’Italia) che si contenderanno la vittoria, in una prima trasmissione in onda il 23 dicembre e poi nella finalissima del 6 gennaio. Ne riparleremo.

Intanto, il 19 dicembre sul Programma Nazionale televisivo alle ore 21, la TV ci mostra la bravissima Rita Pavone in una nuova veste. “Pel di carota” è protagonista infatti insieme a numerosi altri attori famosi, de “Il Giornalino di Giamburrasca” (8 episodi musicali liberamente ispirati dall’omonimo lavoro di Vamba, pseudonimo di Luigi Bertelli.

Il programma che va in onda per otto sabati consecutivi ottiene indici di ascolto da record, e vede la Pavone nei panni di Giannino Stoppani, alias Giamburrasca. Così sintetizza il Radiocorriere TV nel titolo di un articolo di presentazione scritto dal noto giornalista Giovanni Mosca: “Giannino è un discolo che Vamba arrivò a rendere simpatico. Con un po’ di buona volontà (perché a volte le sue gesta sono eccessive, e non certo da prendere ad esempio) si può vedere in lui un piccolo idealista”.

La regista Lina Wertmuller, che scrive anche i testi e i dialoghi, l’autore delle musiche originali Nino Rota, e il direttore d’orchestra Luis Bacalov sono firme di garanzia al successo di un programma che inizialmente doveva andare in onda nella TV dei Ragazzi, ma che fu poi promosso a spettacolo di prima serata, scegliendo come giornata il sabato quando anche i telespettatori più piccoli potevano rimanere davanti al video dopo “Carosello”.

Alcune canzoni tratte dal “Giornalino”, e interpretate dalla Pavone, arrivano in Hit Parade come le arcinote “Viva la pappa col pomodoro” e “Sei la mia mamma”. Da citare le ottime interpretazioni di Valeria Valeri (la mamma di Giannino), Bice Valori (direttrice dell’Istituto), Ivo Garrani (il padre), Milena Vukotic (la sorella), Elsa Merlini (la zia Bettina) e molti altri.

Purtroppo, devo concludere anche questa settimana con un addio. Mentre scrivo queste righe, mi giunge la notizia della morte della grandissima Virna Lisi, un’attrice che ho sempre seguito fin da piccolo quando la televisione in bianco e nero ce la mostrava soridente negli spot di un noto dentifricio, ma soprattutto grande interprete di quelli che oggi chiamiamo “fiction” e che allora erano noti come romanzi sceneggiati.

Ha dato moltissimo anche al cinema la grande Virna, ma vorrei ricordare qui la prima e l’ultima volta che l’ho seguita sul piccolo schermo. Correva l’anno 1962, quando la TV trasmise la riduzione televisiva del romanzo “Una tragedia americana”, dove lei era protagonista insieme a Giuliana Lojodice e Warner Bentivegna, mentre soltanto pochi mesi fa, bravissima come sempre, aveva interpretato il ruolo di una madre superiora nella fiction di Raiuno “Madre, aiutami”.

Guardo poco la TV oggi, ma la sua grande interpretazione mi aveva incollato davanti ai teleschermi per tutte le puntate di questo suo ultimo grande lavoro per la TV.

Addio, grande Virna!

Ma siamo all’ultima nota prima del Natale. Ed allora, dopo aver ricordato la bellissima Virna Lisi, torniamo all’allegria, alla serenità, alla bontà che da sempre sono sinonimi del grande giorno che anche quest’anno sta per arrivare. Allegria, serenità e bontà che auguro a tutti voi per un lieto Santo Natale 2015, da trascorrere come da tradizione con le persone a voi più care.

Appuntamento a sabato prossimo per l’ultimo editoriale del 2014 e ancora, di cuore, Buon Natale a tutti voi.