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Archivio Editoriali - 20 Maggio 2017
a cura di Fiorenzo Pampolini

MAGGIO 1977. SUCCESSI E NOVITA' A 45 E 33 GIRI

Cari amici, nella Hit Parade di 40 anni fa il primo posto era di Lucio Battisti con “Amarsi un po’”. Il singolo, tratto dall’album “Io, noi, tutti” (anch’esso al primo posto nella classifica dei 33 giri) dominerà la Top Ten dei 45 giri per otto settimane, fino alla fine di giugno. Sul retro di questo singolo, c’è un’altra notissima canzone di Battisti, “Sì, viaggiare”.

Al secondo posto c’è Keith Emerson con “Honky tonk train blues”, cover dell’omonimo pezzo per pianoforte del 1927, che ritorna in auge nel 1976 per essere la sigla del nuovo settimanale del TG 2 “Odeon – Tutto quanto fa spettacolo”.

Terzo posto per “Rocky”, colonna sonora dell’omonimo film il cui protagonista è Sylvester Stallone, eseguita dal musicista canadese Maynard Ferguson, che poco dopo sarà invitato dalla RAI come ospite del programma televisivo “Auditorio A”.

Quarto posto per tre ragazze, Evelyne, Marcia e Jusy, che arrivano rispettivamente dalla Francia, dagli Stati Uniti e da Capo Verde, ma vivono in Italia e hanno costituito il trio Belle Epoque. Sono in classifica con “Black is black”, cover del pezzo inciso dai Los Bravos nel 1966.

In quinta posizione c’è il nuovo pezzo di Claudio Baglioni, “Solo”, dall’album omonimo. Anche per questo singolo c’è un lato B molto noto, tratto dallo stesso album, dal titolo “Quante volte”. “Solo” è il settimo 33 giri nella carriera di Baglioni, contiene 10 tracce (5 per lato), gli autori dei pezzi sono lo stesso Baglioni e il produttore Antonio Coggio, suo collaboratore da anni.

Al sesto posto, c’è ancora la canzone vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo che si era concluso il 5 marzo, ovvero “Bella da morire”, interpretata dagli Homo Sapiens.

Settimo posto per il cantautore Angelo Branduardi con il singolo che dà il titolo al suo ultimo album (il terzo in studio della sua carriera), “Alla fiera dell’est”, adattamento di un canto pasquale ebraico. Anche questo album è presente nella classifica dei 33 giri e contiene 10 tracce (5 per lato).

E da Sanremo, dove si era classificata al secondo posto, arriva anche la canzone all’ottavo posto della Hit Parade, si tratta di “Tu mi rubi l’anima”, proposta dal gruppo sardo dei Collage.

Tra le novità italiane del periodo, da segnalare l’uscita di un 33 giri di un nuovo gruppo, Le Piccole Ore, che rivisita vecchie canzoni con nuovi e moderni arrangiamenti. Il titolo dell’album è “Voglio amarti così”, e contiene, oltre alla canzone che gli dà il titolo (cover della sudamericana “Solamente una vez”), “Un bacio ancor”, “Sempre nel mio cuor” e “Nessuno al mondo”. Le Piccole Ore avevano inciso il loro primo singolo nel 1976, un 45 giri con “Voglio amarti così” sul lato A, mentre sul lato B c’era l’inedita “Tre volte bella”, in gara al concorso UNCLA-Nuove canzoni italiane.

Nuovo album anche per Santino Rocchetti, “Dedicato a te”, dal titolo del pezzo proposto a Sanremo. Ex leader del gruppo I Rokketti, Santino aveva esordito come solista al Disco per l’estate 1975 con “Pelle di sole”. A Sanremo tornerà anche nel 1978 con una bella canzone dal titolo “Armonia e poesia”.

Stefano Rosso è un nome nuovo nel panorama discografico del 1977. Con “Una storia disonesta”, ballata in cui si parla di due amici, una chitarra e uno spinello, Rosso si pone in prima fila nel mondo dei cantautori. Renzo Arbore lo ospiterà con alcune sue canzoni nel programma “L’altra domenica”.

Doppio album per Fred Bongusto, dal titolo “Il giorno e la notte”. Il cantautore molisano si ripresenta come cantante e come autore. Al suo fianco, l’arrangiatore Jimmy Haskell, che ha preparato una nuova veste per vecchi successi come “Una rotonda sul mare”, e un suono modernissimo per brani inediti come “Pietra su pietra”.