testata
Archivio Editoriali - 2 Agosto 2014
a cura di Fiorenzo Pampolini

NEL BLU DIPINTO DI BLU - 20 anni fa l'ultimo volo di Domenico Modugno

Cari amici, il 6 agosto del 1994, Domenico Modugno moriva davanti al mare dell’isola di Lampedusa dove viveva da qualche tempo. Nella ricorrenza della scomparsa, la città pugliese di Polignano a Mare, dove Mimmo era nato il 9 gennaio 1928, onora la memoria del grande artista con uno speciale concerto in riva al mare.

L’immenso repertorio del cantante di “Volare” sarà riproposto da alcuni nomi noti della canzone italiana come Erica Mou, Malika Ayane, Gino Paoli, Marta sui Tubi, Diodato, Renzo Rubino e Rocco Hunt. La storia di Modugno, magistralmente interpretata in una fiction televisiva di qualche tempo fa da Beppe Fiorello, inizia negli anni Quaranta.

Da ragazzo, eredita dal padre la passione per la musica e all’età di 15 anni compone la sua prima canzone. A 19 anni, fugge a Torino e poi a Roma, determinato ad intraprendere la carriera artistica. Partecipa ad un concorso per attori, e nel 1951 prende parte al film di Edoardo De Filippo “Filumena Marturano”.

Nel 1953, partecipa ad un concorso per voci nuove, e subito dopo la RAI gli affida una trasmissione radiofonica dal titolo “Amuri amuri”, nella quale Modugno propone le sue prime canzoni in dialetto siciliano, come Lu pisci spada, La sveglietta e La donna riccia, ma anche in italiano come la splendida Vecchio frack.

Il grande successo arriva con la vittoria al Festival di Sanremo 1958, dove propone Nel blù dipinto di blù, la sua canzone più famosa, che rivoluziona la musica leggera italiana e diventa una “hit” mondiale. Nel 1959, con la canzone Piove, vince nuovamente il Festival, e nel 1961 arriva secondo con Libero. Il periodo particolarmente fortunato di Mimmo prosegue con altre due vittorie a Sanremo (1962, Addio addio e 1966, Dio, come ti amo) e la vittoria al Festival di Napoli del 1964 (Tu sì na cosa grande), e con altri successi in campo teatrale (“Rinaldo in campo” nel 1961, “Scaramouche” nel 1965, e “Liolà” di Pirandello nel 1968).

Inoltre, nel 1967 partecipa a “Partitissima” con Meraviglioso (che riprende il tema del suicidio già trattato in Vecchio frack), e nel 1970 al Cantagiro con uno dei suoi più grandi successi, La lontananza. Negli anni successivi, Modugno alterna la sua attività di cantante con quella di attore, con numerosi impegni nel cinema, a teatro e in televisione, collezionando numeri da primato (230 canzoni incise, 38 film per il grande schermo e 7 per la TV).

Nel 1984, mentre sta registrando una puntata dello show “La luna nel pozzo” per Canale 5, viene colto da ictus. Ma la forza di volontà del grande Mimmo lo porta ad essere ancora protagonista anche in politica: nel 1986 si iscrive infatti al Partito Radicale, con il quale è molto attivo nelle battaglie per i diritti civili. Nel 1993, incide, insieme al figlio Massimo, la canzone Delfini.

E dunque la sera del 6 agosto la canzoni di Mimmo rivivranno in una nuova veste: la più famosa, Nel blù dipinto di blù, sarà interpretata da Rocco Hunt, vincitore dell’ultimo Sanremo nella categoria Giovani, mentre Vecchio frac sarà riproposta da Gino Paoli e dai Marta sui Tubi.

Non sappiamo se ci saranno le telecamere di qualche rete televisiva pubblica o privata, locale o nazionale a riprendere questo evento. Ma a questo proposito, consentitemi di riprendere una considerazione che ho già fatto più volte anche da questo spazio. Non è vero che la musica in TV non fa audience, come abbiamo sentito più volte quando si è parlato di far rinascere alcune manifestazioni canore di grande successo.

Basti osservare i dati di ascolto del “Coca Cola Summer Festival” che Canale 5 ha trasmesso per quattro lunedì consecutivi. Ogni puntata si è rivelata il programma più visto della serata, con punte di quasi 5 milioni di telespettatori, nonostante i giornali ne avessero parlato pochissimo o per niente, e nonostante le serate fossero state registrate con largo anticipo.

Se l’evento fosse stato trasmesso in diretta, la gara sarebbe stata più avvincente e sicuramente la rassegna sarebbe stata seguito da un numero ancora maggiore di telespettatori. Se poi fosse stato chiesto un bis alla Pausini, e si fosse presentata sul palco in accappatoio come in Perù, la curva degli ascolti si sarebbe impennata oltre ogni previsione!

Ed anche per oggi è tutto. Appuntamento a sabato prossimo.

Buona settimana!