testata
Archivio Editoriali - 2 Giugno 2012
a cura di Fiorenzo Pampolini

EUROFESTIVAL IERI ED OGGI - Nono posto dell'Italia oggi come cinquant'anni fa

Cari amici, sabato scorso a Baku, in Azerbaigian si è svolta la finale dell’Eurovision Song Contest. A rappresentare i colori dell’Italia, c’era Nina Zilli, in gara con la canzone che dà il titolo al suo ultimo album “L’amore è femmina”.

Non è andata benissimo all’Italia, visto che, nonostante i pronostici della vigilia la dessero tra i candidati alla vittoria, Nina Zilli si è classificata soltanto al nono posto della classifica definitiva (in gara nella serata finale c’erano 26 nazioni).La vittoria è andata alla Svezia, che era rappresentata dalla cantante Loreen con la canzone “Euphoria” (voti 372). In seconda posizione la Russia con Buranovskiye Babushki interprete di “Party for everybody”, terzo posto per la Serbia con Zeljko Joksimovic che ha cantato “Nije ljubav stvr”.

Seguono prima dell’Italia l’Azerbaigian, l’Albania, l’Estonia, la Turchia e la Germania. Subito dopo l’Italia, un’altra delle favorite della vigilia, la Spagna.

L’evento, sempre molto seguito dai telespettatori di tutte le reti europee, in Italia continua a non avere molto seguito. Se nel 2011, a seguire su Raidue la manifestazione da Dusseldorf erano stati circa 1.300.000, quest’anno, l’Auditel ha rilevato davanti agli schermi di Raidue 1.400.000 spettatori, con un picco di poco superiore ai 2 milioni durante l’esibizione di Nina Zilli.

Anche 50 anni fa, l’Italia si era classificata al nono posto. L’Eurofestival si svolse il 18 marzo 1962 nel Lussemburgo. Vinse la Francia con la canzone “Un premier amour” interpretata da Isabelle Aubret. L’Italia era rappresentata da Claudio Villa,  uno dei due vincitori del Festival di Sanremo (l’altro vincitore era Domenico Modugno). Il reuccio ripropose all’Eurofestival la canzone che gli aveva fatto vincere Sanremo, ovvero “Addio addio”.

Meglio per l’Italia andò 40 anni fa, nel 1972. L’Eurofestival si svolse nel Regno Unito il 25 marzo. La BBC ospitò i 18 Paesi partecipanti nella Usher Hall di Edimburgo, e la vittoria andò al Lussemburgo, in gara con la canzone “Après toi”, interpretata dalla cantante greca Vicky Leandros.

Per l’Italia, fino al 1969 era il vincitore di Sanremo a partecipare all’Eurofestival, ma dal 1970, a seguito del posticipo di Sanremo da fine gennaio a fine febbraio, si decise di designare per la manifestazione europea il vincitore di “Canzonissima” che si concludeva il 6 gennaio. Nel 1972, Nicola Di Bari vinse sia Canzonissima che Sanremo. A Edimburgo ripropose il pezzo che aveva trionfato a Sanremo, “I giorni dell’arcobaleno”, e si classificò al sesto posto.

50 anni fa, l’Eurofestival non fu l’unico evento canoro di respiro europeo, la RAI infatti tra marzo e maggio organizzò la seconda edizione di “Canzoni per l’Europa”. Il torneo metteva in gara alcune nuove canzoni per diversi Paesi europei e si concluse a Saint Vincent il 27 maggio.

La radio selezionò otto canzoni tra le 24 proposte ai nastri di partenza, e soltanto due arrivarono alla finalissima. Sono “La bomba” cantata da Gino Latilla, e “Miele amaro” cantata da Miranda Martino. Nella semifinale, la canzone della Martino prese più voti rispetto a quella di Latilla, ma il 27 maggio la situazione si capovolse: la giuria, composta da avvenenti hostess delle linee aeree europee, assegnò la vittoria per l’Italia a Gino Latilla.

Torniamo ora a parlare del nostro sondaggio sul Disco per l’estate 1972, che ci sta rivelando alcune sorprese. Capita spesso infatti che balzino ai primi posti della classifica canzoni e interpreti che 40 anni fa erano stati relegati nelle ultime posizioni. Chissà se succederà anche questa settimana durante la quale potrete votare per il sesto gruppo di canzoni in gara.

E allora… votate, votate, votate!

Appuntamento a sabato prossimo e buona settimana a tutti!