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Archivio Editoriali - 2 Aprile 2011
a cura di Fiorenzo Pampolini

SANREMO ED EUROFESTIVAL - Oggi e quarant'anni fa

Cari amici, in questo periodo di 40 anni fa la nostra Hit Parade, al timone della quale era tornato da poco Lelio Luttazzi, era invasa dalle canzoni del 21esimo Festival di Sanremo. Ecco infatti la classifica trasmessa in radio venerdì 2 aprile 1971 alle ore 13, e in replica lunedì 5 alle ore 13.15:

 1. Il cuore è uno zingaro Nicola Di Bari Rca
 2. 4 marzo 1943 Lucio Dalla Rca
 3. Che sarà Josè Feliciano Rca
 4. Sotto le lenzuola Adriano Celentano Clan
 5 . My sweet Lord George Harrison Apple
 6. 13, storia d'oggi Al Bano La Voce del Padrone
 7. Un fiume amaro Iva Zanicchi Ri-Fi
 8. Sing sing Barbara Laurent Joker
 9 . Rose nel buio Gigliola Cinquetti Cgd
10. Com'è dolce la sera Donatello Ricordi

Dunque, sono ben sette i titoli provenienti dalla rassegna sanremese, ed i primi tre posti sono più o meno in linea con il verdetto del Festival, la cui classifica aveva assegnato appunto la vittoria a Nicola Di Bari in coppia con Nada, il secondo posto a Josè Feliciano con i Ricchi e Poveri, e il terzo posto a Lucio Dalla insieme all’Equipe 84.

Nelle settimane precedenti avevano fatto la loro comparsa in Hit Parade anche altri titoli di canzoni sanremesi come Bianchi cristalli sereni di Don Backy, Come stai di Domenico Modugno e La folle corsa della Formula Tre.

La radio trasmette ogni giorno (esclusa la domenica), dal primo al 29 marzo, una vetrina delle canzoni del Festival in onda il lunedì, mercoledì e venerdì dalle 12,10 alle 12,30 sul Programma Nazionale, e il martedì, giovedì e sabato dalle 14,05 alle 14,30 sul Secondo Programma. Il titolo di questo programma è “Le canzoni di Sanremo 1971”.

Se facciamo un balzo in avanti di 40 anni, per misurare la popolarità delle canzoni dell’ultimo Festival di Sanremo, occorre prendere in considerazione altri parametri, oltre alla vendita dei singoli, anzi, possiamo dire che oggi i CD singoli sono una rarità, e dunque occorre far riferimento ai passaggi radiofonici, ai “download” da Internet, agli album in classifica e finanche alle suonerie per i cellulari.

Detto questo, possiamo dire che per quanto riguarda Sanremo 2011, il verdetto finale rispecchia i gusti del pubblico, anche se Arriverà di Emma e i Modà, seconda al Festival, ha superato la vincitrice Chiamami ancora amore del professor Vecchioni, comunque presente in classifica.

Particolarmente significativo il record dei Modà, che dopo alcuni anni di gavetta (il loro primo singolo Ti amo veramente è del 2004), sono riusciti finalmente ad entrare alla grande nelle preferenze degli acquirenti di dischi, visto che sono presenti tra i primi 50 CD più venduti, non solo con l’ultima produzione contenente il pezzo del Festival, ma anche con altre loro raccolte.

Hanno inoltre un buon riscontro i pezzi di Giusy Ferreri (Il mare immenso), di Max Pezzali (il mio secondo tempo), dei La Crus (Io confesso), del vincitore della categoria “Giovani” Raphael Gualazzi (Follia d’amore), di Luca Madonia e Franco Battiato (L’alieno), di Davide Van De Sfroos (Yanez).

Ma torniamo all’epoca del 45 giri, per ricordare un altro evento importante di questi giorni del 1971. Come abbiamo accennato la settimana scorsa, il 3 aprile si svolge a Dublino il Gran Premio Eurovisione della Canzone (o Eurofestival). In gara ci sono 18 nazioni, e l’Italia è rappresentata dal vincitore di “Canzonissima” Massimo Ranieri.

Fino al 1969, era il vincitore di Sanremo a partecipare di diritto all’Eurofestival, ma dal 1970, a seguito dello spostamento della rassegna canora ligure da fine gennaio a fine febbraio (e dunque troppo tardi per designare in tempo il rappresentante italiano), si decide di far partecipare per l’Italia il vincitore di Canzonissima, che si concludeva il 6 gennaio, e dunque in tempo per organizzare il tutto.

Ranieri si esibisce a metà serata, undicesima uscita, con una canzone firmata dai suoi autori preferiti, Bigazzi e Polito insieme a Savio, dal titolo L’amore è un attimo.

La vittoria va al Principato di Monaco, con la canzone Un banc, un arbre, une rue, interpretata dalla cantante francese Severine, secondo posto per la Spagna, terzo per la Germania. Ranieri si classifica al quinto posto, e la sua canzone, pur non essendo fra le sue più famose, farà anche qualche comparsa nella nostra Hit Parade nelle settimane successive.

La RAI trasmette l’evento alle ore 21,45, in TV sul Programma Nazionale e alla radio sul Secondo Programma. La radiotelecronaca è di Renato Tagliani.

E nel 2011, dopo anni di oblio da parte della RAI (l’ultima edizione alla quale partecipò l’Italia è quella del 1997 con i Jalisse in gara con Fiumi di parole), l’Eurofestival tornerà sui teleschermi della televisione di Stato, su Raidue, e l’Italia sarà nuovamente in gara con il vincitore della categoria “Giovani” dell’ultimo Sanremo Raphael Gualazzi.

L’appuntamento è per le serate del 10-12 e 14 maggio da Dusseldorf. E’ infatti tradizione di questo Festival che sia il Paese vincitore dell’anno precedente ad organizzare l’edizione successiva, e l’anno scorso la vittoria era andata infatti alla Germania. In bocca al lupo al bravissimo Gualazzi che sicuramente farà onore all’Italia, ne riparleremo a suo tempo.

Intanto, vi anticipiamo che nelle prossime settimane inizierà il nostro sondaggio sull’ottava edizione di “Un disco per l’estate” che prese il via alla radio il 12 aprile 1971. E dunque riprenderemo il nostro gioco che ci consente di confrontare i gusti di oggi con quelli di 40 anni fa. Ed allora, non mancate a questo appuntamento, anche perché vi daremo la possibilità non solo di votare ma anche di ascoltare un frammento di ognuna delle 56 canzoni in gara, alcune delle quali sono veramente difficili da trovare.