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Archivio Editoriali - 2 Dicembre 2009
a cura di Fiorenzo Pampolini

DA X-FACTOR A SANREMO - Complimenti a Marco ed agli altri finalisti

Cari amici, questa settimana parliamo di attualità. E’ vero che non esistono più i 45 giri, ma la musica non ci abbandona mai. E’ cambiato il modo di ascoltarla, ed anche il modo di produrla e di promuoverla, ma anche nel 2009, le canzoni continuano (e, ci auguriamo, continueranno ancora per lungo tempo) ad essere composte e interpretate.

Ed allora, vogliamo occuparci in questa nostra nota settimanale, di “X Factor”, il talent show di Raidue che, ormai da tre edizioni, lancia nel mondo della canzone, nuovi talenti. Intanto, vorrei fare una prima considerazione: secondo i dati Auditel, questa trasmissione non riscuote grandi ascolti, ed anche lo share non è molto alto. Ebbene, io devo dire, che di “X Factor” sento parlare molto in giro, tra colleghi, sui mezzi di trasporto. Saranno poi affidabili queste rilevazioni?

Ma entriamo nel merito della gara. La vittoria è andata a Marco Mengoni, che durante le dodici puntate della serie, ha dato diverse prove del suo talento: timbro di voce, estensione vocale, capacità di adattarsi a qualunque genere. E’ riuscito perfino a commuovere Mara Maionchi, con una particolare interpretazione de Il nostro concerto di Umberto Bindi, ed anche nell’inedito delle ultime due puntate (Dove si vola), ha potuto dimostrare tutte le sue doti vocali.

Devo dire che non da meno è stato Giuliano: il suo duetto con Lucio Dalla ha saputo emozionare parecchio gli ascoltatori, e sembra che stia già diventando uno dei best-seller di YouTube. Il suo inedito dal titolo Ruvido è carino, e penso che girerà molto sulle radio nei prossimi mesi.

Brave anche le Yavanna, per le quali non c’è stata nessuna possibilità di superare due titani come Marco e Giuliano. Si sente comunque che sono delle brave musiciste, e il loro singolo Una donna migliore ha veramente un bell’arrangiamento, e potrebbe diventare un successo dei prossimi mesi.

Peccato per Silver, eliminato nella penultima trasmissione. Anche lui, pur non avendo forse lo stesso talento dei suoi due compagni finalisti, ha dimostrato di sapersi adattare a diversi generi. L’unica nota stonata, se così si può dire, mi è sembrato il brano inedito che gli è stato affidato la settimana scorsa, una canzoncina troppo semplice (e al primo ascolto, neppure troppo gradevole) che lo ha portato dritto dritto all’uscita dalla trasmissione.

Note positive anche per il presentatore e per i giudici. Francesco Facchinetti (l’ex DJ Francesco di “Capitan Uncino”) è un ottimo padrone di casa, direi che lo vedo molto meglio come conduttore che come cantante. Tra i giudici c’è stata qualche inevitabile discussione, ma anche in questa edizione si è avuta conferma della competenza (che talvolta sfocia nella presunzione) di Morgan, e della simpatia di Mara Maionchi, mentre la professionalità e la classe di Claudia Mori non hanno fatto rimpiangere la pur brava Simona Ventura.

Ora ci aspettiamo di vedere Marco a Sanremo. Per ora è l’unico partecipante sicuro per il Festival della Riviera dei Fiori, visto che il cast della prossima edizione è ancora tutto da decidere. A questo proposito, mi permetto di dissentire sulla ventilata ipotesi di ammettere in gara canzoni dialettali. Questo non significa che in alcune canzoni ci possano essere citazioni in vernacolo (peraltro, questo fatto non sarebbe una novità), ma sarebbe meglio evitare di trasformare l’unica gara canora (che quest’anno festeggerà la sua 60esima edizione) in qualche cosa di più rassomigliante ad una sagra di paese che all’evento musicale che si svolge ormai dal 1951.

Tornando a “X Factor”, il regolamento di quest’anno, che prevede appunto la partecipazione del vincitore a Sanremo, ci ricorda il Festival di Castrocaro degli anni Sessanta. All’epoca, infatti, i due cantanti meglio classificati al Festival delle Voci Nuove, erano promossi direttamente al “Festivalone”.

Chissà che per Marco non possa ripetersi l’esperienza di Gigliola Cinquetti, che vinse Castrocaro nel 1963, e nel 1964, appena sedicenne, trionfò anche a Sanremo (e subito dopo all’Eurofestival) con una canzone cucitale addosso dai suoi autori e dai suoi discografici, ovvero Non ho l’età per amarti.

E a proposito di vecchie canzoni, mi sembra giusto ricordare come molte di esse siano state ricuperate proprio da “X Factor”, basti citare L’immensità, Io vagabondo, Il nostro concerto e moltissime altre, a testimonianza che nel periodo tanto caro ai “quarantacinquomani”, si sono scritte e interpretate tante canzoni che ancora oggi non solo si riascoltano con immenso piacere, ma aiutano anche tanti giovani artisti a mettere in mostra le loro capacità.

Concludiamo con i nostri complimenti per Marco, al quale va ovviamente anche un grande “In bocca al lupo” per Sanremo.

Ed eccoci agli auguri di Buon Compleanno, che questa settimana vanno a...

5 dicembre: Little Richard (77 anni)
6 dicembre: Nicola Arigliano (86), Irene Grandi (40), Dennis Fantina (33)
7 dicembre: Mike Fusaro (63), Tom Waits (60), Max Manfredi (53)
8 dicembre: George Baker (65), Sinead O’Connor (43)
9 dicembre: Silvia Guidi (74), Tony Santagata (69), Alan Sorrenti (59)
10 dicembre: Sasha Torrisi ex Timoria (36)