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Archivio Editoriali - 2 Gennaio 2016
a cura di Fiorenzo Pampolini

IL GRAN FINALE DE LA PROVA DEL NOVE. 6 GENNAIO 1966: LE CANZONI E I MILIONI DELLA LOTTERIA DI CAPODANNO.

Cari amici, dal 1957 al 1975, nei primi giorni dell’anno, si è concluso per 19 edizioni il torneo canoro di fine anno che tutti ricordano come “Canzonissima”, anche se in alcune edizioni fu modificato lo storico titolo.

Così, per tanti anni, nella sera dell’Epifania, la Befana, insieme alle tradizionali calze, ha portato anche un irrinunciabile appuntamento radiotelevisivo con le canzoni della fortuna, eleggendo la canzone più votata e distribuendo i milioni della Lotteria di Capodanno, con record di ascolti impensabili ai nostri giorni. Per esempio la finale di Canzonissima 1971, condotta da Corrado e Raffaella Carrà, e vinta da Nicola Di Bari con “Chitarra suona più piano”, fu seguita il 6 gennaio 1972 da 28 milioni di telespettatori!

Ed anche noi iniziamo l’anno nuovo facendovi rivivere la finale di una di queste edizioni, quella di 50 anni fa, che si concluse il 6 gennaio 1966. Come ben sanno gli amici che ci hanno seguito nelle settimane scorse, il titolo dell’edizione 1965-66 era “La prova del nove”, presentatore Corrado con la partecipazione di Walter Chiari. Gli autori sono Amurri, Caudana, Terzoli e Zapponi, il regista Piero Turchetti, lo scenografo Gianni Villa, il coreografo Gino Landi e il direttore d’orchestra Gianni Ferrio.

In finale arrivano otto canzoni, ovvero una per ogni categoria nelle quali erano suddivise le 64 canzoni in gara. Queste composizioni vengono proposte nella puntata del 22 dicembre e in quella, definita “puntata d’attesa”, del 29 dicembre. Ospite il grande Totò, reduce dal successo della sua partecipazione a “Studio Uno” con Mina, mentre gli ospiti musicali sono Petula Clark, Marie Laforet, Domenico Modugno, Claudio Villa. A Johnny Dorelli è affidato il compito di riassumere i ritornelli delle otto canzoni che si contenderanno la vittoria nella sera del 6 gennaio.

Ed eccoci al gran finale del 6 gennaio con la diretta televisiva dal Teatro delle Vittorie in Roma.
Sfilano le otto canzoni rimaste in gara (le elenchiamo tra poche righe in ordine di classifica), mentre i funzionari della Lotteria procedono all’abbinamento delle canzoni con i biglietti.

Nessun dubbio, per lo scarto dei voti dato dalle cartoline, sulla vittoria di Gianni Morandi che sale sul palcoscenico con l’occhio destro tumefatto per le lesioni riportate nell’incidente automobilistico dei giorni precedenti a Taranto.

Domenico Modugno non c’è, alcuni dicono per impegni di lavoro, altri per ripicca, avrebbe dovuto presentare “Tu sì na cosa grande”, seconda classificata, che è stata così affidata all’altra interprete, Ornella Vanoni, che insieme a Mimmo l’aveva lanciata al Festival di Napoli 1964, dove la canzone aveva vinto.

Manca così il confronto diretto tra Modugno e Claudio Villa. Il reuccio interpreta “Vecchia Roma” e “La canzone dell’amore”. Assente anche Rita Pavone, appena partita per la Grecia, ma “La pappa col pomodoro” è andata benissimo nell’interpretazione del coro di bambini, mancavano inoltre le gemelle Kessler, vanamente attese per “Lasciati baciare col letkiss”.

Trionfa dunque Gianni Morandi con “Non son degno di te”, lanciata dalla prima edizione del Festival delle Rose nel mese di ottobre del 1964. La canzone fa vincere 150 milioni di lire al possessore del biglietto della Lotteria di Capodanno ad essa abbinato, biglietto acquistato all’aeroporto di Fiumicino da un palermitano.

Ed ecco la classifica definitiva delle otto canzoni finaliste.

  1. NON SON DEGNO DI TE  (categoria “Le grandi canzoni d’amore), di Migliacci e Zambrini, cantata da GIANNI MORANDI, voti 719.256
  2. TU SI’ NA COSA GRANDE (“Cantautori”), di Gigli e Modugno, cantata da ORNELLA VANONI, voti 305.684
  3. LA CANZONE DELL’AMORE (“Cinema”), di Cherubini e Bixio, cantata da CLAUDIO VILLA, voti 286.829
  4. VIVA LA PAPPA COL POMODORO (“Canzoni per bambini”), di Wertmuller e Rota, cantata dal CORO DI VOCI BIANCHE diretto da RENATA CORTIGLIONI, voti 178.740
  5. VECCHIA ROMA (“Canzoni di casa nostra”, ovvero dialettali), di Martelli e Ruccione, cantata da CLAUDIO VILLA, voti 178.111
  6. ROMA NUN FA’ LA STUPIDA STASERA (“Teatro”), di Garinei, Giovannini e Trovajoli, cantata da Gloria Christian, Lando Fiorini e Bruno Martino, voti 120.324
  7. LASCIATI BACIARE COL LETKISS (“Cantando ballando”), di Pallavicini e Lindstrom, interpretata dal BALLETTO DI GINO LANDI, voti 85.267
  8. C’E’ UNA CHIESETTA (“Le canzoni della Radio e della TV”), di Rampoldi e Cantoni, cantata da BETTY CURTIS, voti 68.275

Si conclude così, la “Canzonissima” del 1965, che fa registrare un ascolto medio a puntata di oltre 14 milioni di telespettatori con punte di 20 milioni per la serata finale. Record per il numero di cartoline-voto pervenute alla RAI che sono ben 9 milioni e 600 mila, pari ad un peso di 28.000 chilogrammi!

Appuntamento a sabato prossimo e ancora tanti auguri di Buon Anno!