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Archivio Editoriali - 19 Dicembre 2015
a cura di Fiorenzo Pampolini

C'ERA UNA VOLTA IL CLAN CELENTANO. UNA SERATA CON TRE GRANDI NOMI DEL CLAN

Cari amici, sabato scorso, 12 dicembre, ho avuto il piacere di assistere ad una serata in un locale di Genova (“Il Cancello del Cinabro”) dedicata al Clan Celentano, organizzata dall’amico Mirko Fagnocchi.

Correva l’anno 1961, quando Celentano decise di fondare una sua Casa discografica. Insieme a lui ci sono amici e musicisti come Ricky Gianco, Miki Del Prete, Luciano Beretta, i Ribelli, Detto Mariano, Ico Cerutti, Guidone, Gino Santercole. Vengono inoltre messi sotto contratto alcuni sconosciuti come Don Backy, Pilade, Natale Massara, Ugolino.

Ma torniamo alla bellissima serata di sabato scorso. A rappresentare il Clan erano presenti Nando De Luca (arrangiatore di famosissime canzoni di Celentano come “Azzurro”, “Storia d’amore”, “Straordinariamente” e “Una carezza in un pugno”), Mimmo Seccia, voce solista del complesso “I Ragazzi della via Gluck”, e Gianni Dall’Aglio, dei Ribelli, dal 1959 batterista di Celentano (e per qualche tempo, anche di Lucio Battisti).

La serata ci ha regalato molte emozioni, come quando Guidone, che avrebbe dovuto essere presente ma che ha dovuto rinunciare per problemi di salute, è stato raggiunto telefonicamente da Mirko in viva voce e ha intrattenuto gli ospiti del Cancello del Cinabro raccontando alcune cose, come quando aveva fatto da supporter ai concerti italiani dei Beatles nel 1965.

Bravissimo Mimmo Seccia (dei Ragazzi della via Gluck) che si è esibito per circa un’ora (accompagnato alle tastiere dal maestro Nando De Luca) interpretando sia canzoni del repertorio di Celentano come “Una carezza in un pugno” e “Mondo in mi settima”, sia spaziando su un repertorio rithm and blues, a cominciare da “Il contadino”, cover di “Hold on! I’m a comin” di Sam and Dave, per proseguire con pezzi di Otis Redding.

La carriera di Mimmo Seccia inizia in realtà con il gruppo dei Trappers (nel quale era presente anche Tonino Cripezzi che sarebbe poi passato ai Camaleonti), vengono notati da un discografico della CGD mentre si stanno esibendo in un locale, ed incidono così “Ieri lei”, cover di “Yesterday” dei Beatles (riproposta da Mimmo sabato scorso). Seccia fonda poi nel 1965 gli Epoca ’70, anche questo nuovo gruppo viene notato da un produttore discografico, che in questo caso è Miki Del Prete, del Clan Celentano. Il complesso approda così al Clan e cambia nome in “I Ragazzi della via Gluck”.

E’ poi salito sul palco Gianni Dall’Aglio, dei Ribelli, che, oltre a presentarci il suo libro autobiografico “Batti un colpo” (edito da Gabrielli), ci ha raccontato alcuni aneddoti della sua vita, come quando, appena tredicenne, conobbe Celentano e fu arruolato tra i musicisti del Clan, o quando, qualche anno più tardi, compose la bellissima “Pugni chiusi” nello stesso periodo in cui, trovatosi in casa da solo con la fidanzata, concepì la figlia.

Gianni ci ha poi raccontato la genesi dell’incisione de “Il ragazzo della via Gluck”, che partecipò a Sanremo nel 1966. Dopo un’intera giornata di prove in sala d’incisione, a mezzanotte arriva Celentano per registrare la sua voce. Si va avanti così fino alle 6 del mattino, quando Celentano dice che, tutto sommato, la sua prova migliore è la prima, rendendo praticamente inutile il lavoro di tutta la notte.

Ma i grandi artisti son così, e poi Dall’Aglio dice che grazie a quella canzone lui, appena ventenne, riuscì a comprarsi la tanto desiderata spider con la quale poi andava in giro pavoneggiandosi e specchiandosi nelle vetrine per le strade di Milano.

Non poteva ovviamente mancare un assolo di batteria, nel quale Gianni ha dato ulteriore prova della sua bravura, e una sua interpretazione di “Pugni chiusi”, al termine della quale si è quasi scusato di come l’aveva cantata, in quanto lui non è un cantante (ai tempi dei Ribelli, la interpretava la voce solista del gruppo Demetrio Stratos). E questo la dice lunga sull’umiltà e il modo di porsi di un grande della nostra musica.

La serata si è poi conclusa con un omaggio a Celentano da parte del giovane Andre, bravissimo, per il quale Celentano rappresenta un mito (e come dargli torto?). Andre ci ha proposto “Il ragazzo della via Gluck”, accompagnato da Mimmo Seccia alla chitarra, Nando De Luca alle tastiere e Gianni Dall’Aglio alla batteria.

E’ stata veramente una gran bella serata, iniziata con un’ottima cena alle 20,30 e conclusasi all’1,30 dopo ore di musica dal vivo. Sicuramente ce ne saranno delle altre, grazie all’amico Mirko, artefice di mille iniziative, e al Cancello del Cinabro, che, va ricordato, è anche sede del “Beatles Fan Club” di Genova.

Ed anche per oggi è tutto, ma prima di lasciarci, voglio augurare a voi, alle vostre famiglie, ai vostri amici, un Natale allegro e sereno, come nelle migliori tradizioni. Ci ritroviamo a Santo Stefano per riprendere il discorso sulla “Prova del Nove” (la Canzonissima di 50 anni fa).

Buona settimana a tutti e Buon Natale!