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Archivio Editoriali - 18 Aprile 2015
a cura di Fiorenzo Pampolini

UN DISCO PER L'ESTATE 1965. Iniziano il 20 Aprile le vetrine radiofoniche.

Cari amici, il 20 aprile di 50 anni fa iniziava alla radio la seconda edizione di “Un disco per l’estate”. Qualche polemica accompagna la presentazione degli artisti in gara. La RAI privilegia infatti la linea melodica tradizionale a scapito del cosiddetto genere beat che proprio in quegli anni muoveva i primi passi in Italia.

Nell’articolo di presentazione della gara, pubblicato sul Radiocorriere TV, il giornalista Giuseppe Tabasso scrive: “Non è un mistero che gli organizzatori, cioè la RAI da una parte e le case discografiche dall’altra, sono stati concordi nel dare a questa nuova edizione un suo carattere unitario, facendo cioè complessivamente ricorso a composizioni caratterizzate, oltre che da orchestrazioni di un certo impegno strumentale, da uno stile decisamente moderno, ma privo di certe asprezze che sembravano aver dominato il mercato in tempi recenti, se non ultimi, abbassando notevolmente il livello qualitativo della produzione, come del resto la stessa critica specializzata ha reiteratamente rilevato”.

Fin qui, il Radiocorriere TV, organo ufficiale della RAI, ma altre testate come “TV Sorrisi e Canzoni” furono molto più critiche in merito al cast, domandandosi per quale motivo fossero stati esclusi big come Rita Pavone e Gianni Morandi.

A difesa degli organizzatori del concorso, va detto altresì che da questa edizione uscirà il 45 giri più venduto dell’intero 1965. Lo porta in finale, ma senza classificarsi ai primi tre posti, Jimmy Fontana. “Il mondo”, canzone scritta dallo stesso Fontana insieme a Gianni Meccia e a Pes, entra nella Top Ten prima ancora delle finali di Saint Vincent e vi resterà per tutta l’estate.

Tutti gli artisti in gara vengono presentati da Corrado nel corso di 4 trasmissioni radiofoniche, sul Secondo Programma, dal titolo “Le voci di Un disco per l’estate”, in onda nei pomeriggi del 6, 7, 8 e 9 aprile. In questi appuntamenti, ogni artista si fa conoscere al pubblico con una canzone diversa da quella che porterà in gara.

Le canzoni in gara sono 44, due in più dell’anno precedente. Il meccanismo è semplificato, si vota ancora tramite le cartoline distribuite nei negozi di dischi, ma le canzoni non sono più suddivise a gruppi. Inoltre, i voti delle cartoline saranno sommati a quelli di 21 giurie di 50 persone ciascuna, scelte tra gli abbonati alle radiodiffusioni, che esprimeranno il loro voto nella seconda metà di maggio al termine di tre trasmissioni radiofoniche speciali con le 44 canzoni in gara. Le 20 meglio classificate accederanno alle finali di Saint Vincent (17, 18 e 19 giugno), al termine delle quali sarà proclamata la canzone vincitrice del concorso, indipendentemente dalle vendite dei dischi.

Le trasmissioni radiofoniche iniziano alla radio martedì 20 aprile, con tre appuntamenti quotidiani dal lunedì al sabato. Inoltre, tra il 21 maggio e i primi di giugno, la televisione propone le 44 canzoni in gara nel corso di 3 appuntamenti presentati da Renato Tagliani (il primo e il terzo) e da Nunzio Filogamo (il secondo), in onda dopo le 22.00 sul Secondo Programma. E ancora, uno dei più noti conduttori radiofonici dell’epoca, Silvio Gigli, presenta le canzoni in pubblico, visitando con la sua “radiosquadra” tutte le regioni italiane.

Ma vediamo i nomi degli artisti in gara. Torna Betty Curtis con una curiosa canzone in dialetto milanese, “Ave Maria di periferia”, una sorta di preghiera perché il figlio cresca forte e sano. Seconda volta anche per Mario Abbate (“Manduline ‘e lacreme”), Fred Bongusto (“Il mare quest’estate”), Tony Dallara (“Si chiamava Lucia”), Tony Del Monaco (“Tu non potrai”), Peppino Di Capri (“La lunga strada”), Pino Donaggio (“Pensa solo a me”), Nico Fidenco (“La voglia di ballare”), John Foster (“E’ solo un giorno”), Franco Talò (“Quando verrai per il tuo perdono”) e Ornella Vanoni (“Caldo”).

Reduce dalla vittoria del Festival di Sanremo, Bobby Solo propone “Quello sbagliato”, mentre Johnny Dorelli, che Sanremo lo aveva vinto due volte di seguito qualche anno prima, è in gara con “Probabilmente”.

Ci sono poi 4 big dell’epoca per i quali questa resterà la loro unica partecipazione al Disco per l’estate. Sono Nicola Arigliano (“Le mie vacanze con Laura”), Domenico Modugno (“Come si fa a non volerti bene”), il Quartetto Cetra (“Se fossi Giulio Verne”) e Claudio Villa (con una strana canzone dal titolo “Sifulina”).

Jimmy Fontana, vero nome Enrico Sbriccoli, era entrato per la prima volta in Hit Parade nel 1963, ed ora è in gara con quella che resterà la sua canzone più famosa, “Il mondo”. Anche Peppino Gagliardi è sulla scena musicale da qualche anno in attesa del grande successo, e partecipa con “Innamorarmi di te”.

Little Tony, cittadino di San Marino, è già un big affermato, almeno dal 1961 quando aveva cantato “24mila baci” a Sanremo con Celentano. E’ in gara con “Viene la notte” scritta per lui dal collega Gianni Meccia.

E passiamo agli emergenti, ovvero agli artisti non proprio sconosciuti ma in attesa di conferme per poter essere definiti big della canzone italiana. Isabella Iannetti, vero nome Carmela Jannetti, non vince per un pelo a Castrocaro 1963, ma si rifa subito con il Cantagiro, mentre Louiselle, dalla Calabria, aveva debuttato l’anno prima al Festival delle Rose. Entrambe faranno presenza fissa per qualche anno al Disco per l’estate”, e in questa loro prima partecipazione propongono rispettivamente “Sono tanto innamorata” e “Andiamo a mietere il grano”.

C’è poi un bel gruppetto di cantanti emiliane, come la ferrarese Anna Marchetti (“Più di ieri”), che, dopo una partecipazione al Festival di Castrocaro, si era fatta conoscere come valletta nel programma tv di Mike Bongiorno “La fiera dei sogni”. Iva Zanicchi ha già al suo attivo un 45 giri di successo, “Come ti vorrei”, ed ora ci riprova con “Accarezzami amore”. Orietta Berti, che aveva dato voce in Italia alle canzoni di una religiosa francese nota come Suor Sorriso, ora  canta l’amore e propone “Tu sei quello”. Paola Bertoni, 22 anni, ascolta Beethoven, Chopin e Ciaikovski, e partecipa con “Un gioco d’estate”.

Tra i cantanti maschi, gli emergenti sono Franco Tozzi (ha vinto Castrocaro 1964 ed ha partecipato a Sanremo 1965), con “I tuoi occhi verdi”, Claudio Lippi (già sentito al Festival delle Rose) in gara con “Come mai, come mai”, Memo Remigi con una canzone non molto estiva visto che ci parla della nebbia di Milano (“Innamorati a Milano”), Salvatore Vinciguerra (“Niente resterà”), già noto per aver recitato con Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, e Mario Zelinotti (“Lei dice”), reduce dalla vittoria del Festival degli Sconosciuti di Ariccia,

E poi un bel gruppone di giovani e meno giovani, ma dei quali c’è poco da dire. Ci viene in aiuto il Radiocorriere TV che presenta così i giovani in gara.

Nella Bellero (“Stasera partirò), 18 anni, di Alessandria, bruna, vivacissima, molto minuta, Lalla Castellano (“Felici fino a quando”), milanese, 16 anni, proveniente dal Festival delle Rose e da “La fiera dei sogni” di Mike Bongiorno, Evi Damiano (“Io lo so”), 17 anni, da Nuvolento (BS), che partecipa alla gara con il permesso scritto dei genitori, Noris De Stefani (“La-lalala”), alla sua seconda partecipazione, e che ha collezionato una lunga serie di affermazioni in festival di canzoni italiani ed europei.

Armando Docetti (“La spiaggia sarà vuota”), 22 anni, di Reggio Emilia, allievo del corso di fagotto al Conservatorio, ed appassionato di musica sinfonica e di studi filosofici, Sandro Gerardi (“Un volto d’angelo”), 25 anni, romano, diplomato in ragioneria, appassionato di pittura fiamminga, jazz freddo e fumetti, Gianni Lacommare (“Bellissima”), che vinse il concorso di Castrocaro e debuttò a Sanremo nel 1963, Le Amiche (“Divertiamoci”), quartetto vocale femminile proveniente dal Festival delle Rose.

Infine Annamaria Parise (“Tu devi capire”), napoletana, 21 anni, si era fatta conoscere nelle trasmissioni radiofoniche “Il buttafuori” e “Giovani alla ribalta”, Tony Rossi (“Non devi piangere”), 23 anni, di Salerno, alla sua seconda partecipazione, titolare di un complessino, “I Brummels”, molto apprezzato dal pubblico dei night-club eleganti, Gianni Sanjust (“Ti scorderai di me”), cantante e clarinettista romano, Gesy Sebena (“Il biglietto”), vero nome Tonina Pieroni, 21 anni, nata a Marotta (Pesaro), ancora in cerca di notorietà nonostante abbia già partecipato a Sanremo 1961, Franca Siciliano (“Tutta l’estate”), 20 anni, milanese, proveniente da Castrocaro, versata in matematica, ma buona conoscitrice della letteratura francese e di quella inglese.

Ed anche per oggi è tutto.

Appuntamento a sabato prossimo!