testata
Archivio Editoriali - 18 Febbraio 2017
a cura di Fiorenzo Pampolini

SANREMO 2017. VINCE GABBANI, MA ANCHE E SOPRATTUTTO CARLO E MARIA.

Cari amici, sabato scorso è calato il sipario sulla 67esima edizione del Festival di Sanremo, cinque lunghe serate durante le quali le 30 canzoni in gara (22 proposte dai Big e 8 dalle Nuove Proposte) sono state co-protagoniste di un grande spettacolo televisivo dove si è visto veramente di tutto e di più.

Intanto, va detto che la coppia inedita Carlo Conti-Maria De Filippi ha funzionato alla grande, come testimoniano i dati di ascolto. Se per Carlo, si è trattato di una conferma (con successo in crescendo nelle tre edizioni da lui presentate), per Maria si è trattato di una piacevole sorpresa. Il suo stile di conduzione, con poche parole essenziali ma mai fuori luogo, si è ben amalgamato con la parlantina a briglia sciolta di Conti. Non a caso, Maria è la punta di diamante di Mediaset, che bene ha fatto a concederle questa “scappatella” con la RAI, dalla quale la sua immagine è uscita ulteriormente rafforzata. L’abbiamo sentita un paio di volte chiedere scusa (davanti a milioni di telespettatori) per aver interrotto chi stava parlando, cosa alla quale siamo ormai disabituati in questa tv fatta di discorsi spesso urlati, per dare sulla voce a chi sta parlando.

Ma veniamo al piatto forte del Festival, ovvero le canzoni. Hanno suscitato molto scalpore le eliminazioni un po’ a sorpresa di tre grandi nomi della canzone italiana, ovvero Al Bano, Ron e Gigi D’Alessio (insieme a Giusy Ferreri). A conti fatti, sembra che i tre siano stati penalizzati più dalla giuria di qualità che non dal televoto, strumento quest’ultimo utilizzato in prevalenza dai giovani che hanno un’innata predisposizione per l’uso dei cellulari. Eppure, quando non era operativa la giuria di qualità (presieduta dal grande Giorgio Moroder) sono state eliminate due canzoni di due nuove leve della musica italiana (le coppie Nesli-Alice Paba e Raige-Giulia Luzi). Misteri del Festival.

La classifica finale vede al 16esimo posto Clementino (“Ragazzi fuori”), 15esimo Alessio Bernabei (“Nel mezzo di un applauso”), 14esima Chiara (“Nessun posto è casa mia”), 13esimo Marco Masini (“Spostato di un secondo”), 12esima Lodovica Comello (“Il cielo non mi basta”), 11esimo Michele Zarrillo (“Mani nelle mani”), decimo Samuel (“Vedrai”), nona Bianca Atzei (“Ora esisti solo tu”), ottava Elodie (“Tutta colpa mia”), settimo Fabrizio Moro (“Portami via”), sesto Sergio Sylvestre (“Con te”), quinta Paola Turci (“Fatti bella per te”), quarto Michele Bravi (“Il diario degli errori”).

Sul podio sono saliti Ermal Meta (cantautore rivelazione dell’edizione precedente), terzo classificato con “Vietato morire”, Fiorella Mannoia (favorita della viglilia), seconda classificata con “Che sia benedetta”, e Francesco Gabbani, vincitore un po’ a sorpresa con la sua “Occidentali’s karma”. Gabbani è reduce dalla vittoria dello scorso anno tra le Nuove Proposte con “Amen”, ed eccolo nuovamente trionfare, questa volta tra i big. Ha 35 anni, e dunque è reduce da molti anni di gavetta, ed ora sembra avere finalmente trovato il pezzo giusto, il cui video nei giorni del Festival ha superato su You Tube i 4 milioni di visualizzazioni.

Si commuove Gabbani subito dopo l’annuncio di Conti che lo incorona vincitore, ma non si monta la testa. Il suo primo gesto è quello di inginocchiarsi davanti a Fiorella Mannoia che tutti davano vincitrice e invece ha dovuto abbozzare accontentandosi del secondo posto.

E’ stata un’edizione particolarmente ricca di ospiti. Impossibile citarli tutti, bravissimo Mika nel suo tributo a George Michael, superlativo Zucchero che per l’occasione ha ri-duettato con il grande Pavarotti, da brividi Tiziano Ferro con il suo ricordo di Luigi Tenco, ma anche con le sue nuove canzoni e il duetto con Carmen Consoli, incommensurabile Giorgia, sia con l’inedito che con la riproposizione dei suoi vecchi successi. Strepitosa Rita Pavone, che ha reinterpretato a 54 anni di distanza il suo primo grande successo “Cuore”, con un’esibizione da “standing ovation”.

E mentre viene archiviata questa 67esima edizione del Festival già si pensa alla prossima. Carlo Conti ha detto di voler rinunciare ad una quarta edizione consecutiva, e dunque i giochi sono aperti. Vedremo cosa escogiterà mamma RAI per il 2018.