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Archivio Editoriali - 17 Dicembre 2016
a cura di Fiorenzo Pampolini

I DEBUTTANTI DI SCALA REALE. 1966: PARTONO DA QUI CINQUE FUTURI BIG DELLA CANZONE ITALIANA

Cari amici, la Canzonissima 1966, che ha per titolo “Scala Reale”, sta per entrare nella sua fase finale. Il 17 dicembre, il presentatore Peppino De Filippo comunica le 4 squadre rimaste in gara che si giocano la promozione alla finalissima del 6 gennaio, quando ci sarà l’ultima sfida tra le due squadre più votate.

Nella puntata del 17 dicembre si scontrano le squadre di Claudio Villa (che canta “Granada”) e di Little Tony (che ripropone “Riderà”). Con il reuccio gareggiano Achille Togliani (“Scelgo te”), Iva Zanicchi (“Monete d’oro”) e il debuttante Gianni Pettenati (“Bandiera gialla”). Con Little Tony ci sono Audrey (“Oplà”), Orietta Berti (“Tu sei quello”) e il debuttante Mario Testa (“Ho pianto un fiume”).

Vince la squadra di Claudio Villa.

La puntata successiva va in onda la sera di Natale, e propone la sfida tra le squadre di Gianni Morandi (che ripropone “La fisarmonica”) e di Bobby Solo (che canta “Serenella”). Con il “ragazzo di Monghidoro” ci sono Dino (“Piccola, mia piccola”), Sandie Shaw (“Domani”) e il debuttante Romano VIII (“Mille perché”). Con Bobby Solo gareggiano Remo Germani (“Baci”), Wilma Goich (“Le colline sono in fiore”) e il debuttante Amedeo Minghi (“Ma per fortuna”).

Vince la squadra di Gianni Morandi.

L’edizione 1966 del torneo canoro abbinato alla Lotteria di Capodanno lancia molti debuttanti, alcuni dei quali sono destinati a diventare dei big. E’ il caso di Amedeo Minghi, Gianni Pettenati, Patty Pravo, Massimo Ranieri e Marisa Sannia.

Amedeo Minghi, nato a Roma nel 1947, partecipa a “Scala Reale” con il suo primo 45 giri, dopo un provino con il maestro Stelvio Cipriani. Ma il suo esordio non ha grande riscontro, negli anni Settanta, insieme a Franco Califano, compone alcuni successi per “I Vianella” (Wilma Goich ed Edoardo Vianello), nel 1975 entra nel gruppo i Pandemonium, è di questo periodo la grande hit “L’immenso”. Il riconoscimento e il grande successo arrivano soltanto nel 1983, con la partecipazione al Festival di Sanremo dove propone la bellissima canzone “1950”, meglio nota come “Serenella”, incisa anche da Gianni Morandi. E ancora da Sanremo, Minghi lancia insieme a Mietta nel 1990 il “trottolino amoroso” nella canzone “Vattene amore”. Nel 1992, canta la sigla della soap-opera “Edera”, “I ricordi del cuore”, con la quale partecipa al festival radiotelevisivo “Il canzoniere dell’estate”, vincendo il premio per la miglior musica.

Gianni Pettenati, nato a Piacenza nel 1946, vince all’età di sei anni un concorso canoro, nel 1965 debutta con gli Juniors con i quali incide l’anno dopo il suo primo disco “Like a Rolling Stone” di Bob Dylan. A “Scala Reale” fa parte della squadra capitanata da Claudio Villa, e nel 1967 entra in classifica con “Bandiera gialla”. Seguono alcune partecipazioni alle più importanti gare canore come Sanremo, Cantagiro e “Un disco per l’estate”. Negli anni Novanta torna in TV per partecipare ad alcune trasmissioni di revival. E’ anche autore di alcuni libri sulla storia della musica leggera italiana.

Patty Pravo, vero nome Nicoletta Strambelli, è nata a Venezia nel 1948. Da bambina, studia danza e pianoforte. Da ragazza, si trasferisce a Londra e poi torna a Roma, dove, giovanissima, diventa assidua frequentatrice del Piper Club. Nel 1966, incide il suo primo 45 giri “Ragazzo triste”, cover di “But you’re mine”, di Sonny Bono, con il testo italiano di Gianni Boncompagni. Il brano, prima di approdare a “Scala Reale” passa in radio il venerdì pomeriggio, nella vetrina discografica della RCA “Per gli amici del disco”, e la voce particolare di Patty suscita ammirazione e curiosità tra gli ascoltatori. Il successo è immediato, e il repertorio della Pravo, a metà tra il beat e il melodico, si arricchisce di nuovi titoli, tra i quali la grande hit del 1968, “La bambola”, la cui notorietà varca i confini nazionali. La prima partecipazione al Festival di Sanremo è del 1970 con “La spada nel cuore”, poi l’approdo ad un genere più prettamente melodico e impegnato con pezzi come “Non andare via” di Jacques Brel e “Tutt’al più”, con la quale Nicoletta arriva in finale a Canzonissima 1970. Nel 1973, vende circa un milione di copie del suo singolo “Pazza idea”. Negli anni successivi, dirada le sue apparizioni in TV, ma partecipa ad alcune edizioni del Festival di Sanremo. L’ultima sua partecipazione è del 2016 con “Cieli immensi”.

Massimo Ranieri (vero nome Giovanni Calone), nato a Napoli nel 1951, a soli 13 anni viene notato dal maestro Gianni Aterrano, che lo fa cantare ai concerti di Sergio Bruni con il quale volerà anche a New York con il nome d’arte di Gianni Rock. Dopo il debutto a “Scala Reale”, nell’estate successiva sale sui palcoscenici di mezza Italia grazie al Cantagiro, dove trionfa tra i giovani del girone B con “Pietà per chi ti ama”. Segue una serie di partecipazioni al Cantagiro, a Sanremo, all’Eurofestival, e ad alcune edizioni di Canzonissima, sempre finalista o vincitore. E’ anche attore cinematografico e teatrale, nel 1988 vince il Festival di Sanremo con “Perdere l’amore”, ed è tuttora in TV e in teatro con spettacoli musicali e di prosa.

Marisa Sannia, nata a Iglesias nel 1947 e scomparsa nel 2008, vince nei primi anni Sessanta un concorso per voci nuove e firma un contratto con la casa discografica Fonit-Cetra. Il suo primo 45 giri, proposto a “Scala Reale” e a “Settevoci”, è “Tutto o niente”, scritta da Sergio Endrigo. Poi nel 1967 partecipa al Festivalbar con “Sarai fiero di me”, e nel 1968 si classifica seconda al Festival di Sanremo con la canzone “Casa bianca”, scritta da Don Backy e affidata anche ad Ornella Vanoni. Poco dopo, altri grandi successi come “Una lacrima”, “La compagnia”, “L’amore è una colomba”, “Com’è dolce la sera stasera”, “La mia terra”. La Sannia è anche attrice di cinema e teatro, e negli ultimi anni della sua vita, la sua attività di cantante è ripresa con l’uscita di alcuni album in lingua sarda. L’ultima sua fatica è del 2005, con l’album “Rosa de pape”, dedicato alla vita e alla poesia di Federico Garcia Lorca.