testata
Archivio Editoriali - 16 Dicembre 2017
a cura di Fiorenzo Pampolini

IL COLORE DEI PENSIERI. 30 ANN FA IL VENTESIMO ALBUM DEI POOH

Cari amici, 30 anni fa, a dicembre 1987, i Pooh festeggiavano i 20 anni di carriera (iniziata in realtà 21 anni prima con la partecipazione al Festival delle Rose del 1966) con il nuovo album “Il colore dei pensieri”.

E’ un periodo particolarmente intenso per questa band: in poco più di un anno la loro lunga storia si è arricchita di un LP di studio, “Giorni infiniti”, seguito da una tournée di grande successo, fotografata in un album triplo, il supervenduto “Good-bye”, di un secondo tour italiano, quindi di questo nuovo album e di una successiva tournée internazionale.

“Un ritmo di lavoro che non riusciamo e non vogliamo ridurre – dicono – imposto dalla grande spinta emotiva che il successo dell’operazione ventennale, dischi e relative tournées ci ha dato”.  “Il colore dei pensieri” è un lavoro che mixa, insieme ad alcuni brani dalle sonorità classiche alle quali i Pooh ci hanno abituato, altri pezzi con un deciso passo avanti nella ricerca sonora sempre più accurata.

Ricerca che investe sia il lato compositivo sia il lato tecnico, avvalendosi sempre di nuovi ritrovati come un sofisticato banco di missaggio unico in Europa ed un procedimento di stampa, il Direct Metal Mastering, generalmente impiegato in prestigiose incisioni di musica classica. Per non parlare poi di una grafica di immagine tenuta sempre in massima considerazione, come la copertina di chiara ispirazione magrittiana.

Ma questo è anche l’album che rischia di essere ricordato per la sua filosofia ambientalista. Per la prima volta, infatti, l’orsacchiotto Pooh stringe la mano al Panda, simbolo del WWF. “Non è la solita operazione di beneficenza. Con il WWF abbiamo semplicemente stabilito un rapporto di collaborazione che prevede l’inserimento del marchio sui manifesti del tour e la ripresa televisiva di un concerto espressamente dedicato a questa organizzazione, quello di Roma del 22 dicembre, che verrà montato insieme ad alcuni filmati riguardanti la natura, l’ambiente, la fauna”.

Sono in pochi a sapere che i Pooh, proprio per gli aiuti economici dati in molti anni ad enti ed associazioni varie, sono stati nominati in gennaio (1987) Cavalieri della Repubblica. Il che per noi equivale a quel titolo di baronetti che molti anni fa quattro ragazzi di Liverpool ricevevano dalle mani della regina.

Ma vediamo ora i titoli delle dieci tracce di questo ventesimo album dei Pooh. Si comincia con “Per te domani”, la cui introduzione è stata utilizzata per diversi anni dall’emittente televisiva Italia 7 come jingle negli intermezzi pubblicitari. Seguono “Mai dire mai”, “Santa Lucia” (nella quale si parla della città di Bologna, di cui è originario Dodi Battaglia), “Tu dov’eri”.

“Acqua dalla luna” è il pezzo che più sviluppa il tema ecologista, seguono “Città di donne”, “Non sei lei”, “io sto con te”. Concludono il disco “Siamo ancora sulla strada” e “Dall’altra parte”. In quest’ultimo pezzo, che si apre con una introduzione al pianoforte molto malinconica, c’è la descrizione di come si viveva nei paesi dell’Est Europa.