testata
Archivio Editoriali - 16 Gennaio 2016
a cura di Fiorenzo Pampolini

ANTEPRIMA SANREMO 1966. I PREPARATIVI PER LA NUOVA EDIZIONE ED I RICORDI DEI PRIMI ANNI

Cari amici, 50 anni fa, mentre fervono i preparativi per la sedicesima edizione del Festival di Sanremo, il Radiocorriere TV pubblica i ricordi di chi era presente alla prima edizione.

“Il Festival è nato qui – dice l’allora medico del Casino Rinaldo Ferrero indicando un punto preciso della Sala del Cinquecento al Casino di Sanremo – e il grande Festival degli anni ’60 fa dimenticare il Festival del ’51, quello che qui chiamano il Festival dei tavolini. Perché allora non c’era la platea affollatissima ed elegante (la piccola Scala della musica leggera, dicono, smoking di rigore e le stole di visone non si contano), non c’era neppure la TV, e il Festival era una specie di caffè concerto, 500 lire il biglietto (oggi, 1966, 20.000), il pubblico seduto ai tavolini, sui quali c’era posto per il whisky on-the-rocks, ma anche per l’aranciata”.

Nel 1951 Sanremo contava 38.638 abitanti, nel 1966 oltre 61.000. Agli esordi del Festival, non c’era ancora, ad affollare le colline, il boom edilizio. La prima edizione fu quella con il minor numero di cantanti in gara (i soli Nilla Pizzi, Achille Togliani e il duo Fasano con l’orchestra Angelini proposero a rotazione le 20 canzoni in gara), mentre l’edizione del 1964 fu quella che fece registrare un’altissima partecipazione di artisti anche per il fatto della doppia esecuzione affidata ad interpreti stranieri.

I giornalisti presenti alla prima edizione pare fossero soltanto tre, Casalbore, Nizza e Panicucci, mentre nel 1965 furono 319 in arrivo da tutto il mondo: Giappone, India, America Latina, Stati Uniti e Messico per non parlare dell’Europa e persino della Russia, che mandò inviati dei suoi giornali e agenzie più importanti. E inoltre c’erano anche i tele e cineoperatori, i fotografi, i radiocronisti, i telecommentatori e i tecnici dell’Eurovisione.

Il primo Festival teletrasmesso fu quello del 1955 (la televisione era ufficialmente nata da un anno), che fu vinto da Claudio Villa e Tullio Pane con “Buongiorno tristezza”, e fu quello anche il primo festival eurovisivo, ma allora l’Eurovisione si chiamava “Televisione Europa”.

A metà degli anni ’60, il Festival è ormai internazionale: nel 1965 si son mosse per assistervi 65 personalità del mondo discografico di tutti i Paesi, nel ’64 la canzone vincente “Non ho l’età” venne incisa in 44 edizioni diverse.

Il giro d’affari che ruota intorno alla grande rassegna organizzata dall’ATA nelle tre serate di fine gennaio , è di cifre con nove zeri, roba da capogiro! Merito anche dell’apertura ai cantanti stranieri messa in atto nel 1964. In realtà, il primo straniero al Festival fu il direttore d’orchestra inglese George Melachrino nel 1956, mentre è dello stesso anno la prima partecipazione al Festival di una canzone composta da un cantautore, “Musetto”, ance se ad interpretarla non fu il suo autore Domenico Modugno, ma il giovane Gianni Marzocchi.

Intanto, fervono i preparativi per l’edizione 1966, che sarà diretta dal regista Romolo Siena. Vedremo nelle prossime settimane le canzoni in gara e i relativi interpreti di un Festival che si configura come un Campionato della Musica Leggera. I manager delle grandi Case discografiche, come gli allenatori delle società calcistiche, fanno pretattica: non svelano fino all’ultimo la formazione, in attesa di scoprire quali assi dell’ugola saranno in lizza per la parte avversa.

Come ogni squadra ha i suoi tifosi disseminati per la penisola, così ogni canzone, o meglio ogni cantante ha i suoi fans irriducibili sostenitori dell’urlo o della melodia, dei rockers o dei neo-romantici. Ci sono canzoni di serie A – ammesse in finale – e quelle di serie B, le escluse che magari poi si prendono la rivincita nei negozi di dischi.

E mentre il cast di Sanremo 1966 si sta delineando, chiudiamo questa nota parlando di un’altra grande manifestazione musicale iniziata nel 1956 e conclusasi nel 1975. Stiamo parlando di Canzonissima, della quale chi scrive vi racconterà la storia in dieci puntate dai microfoni della web radio Riplive.it. Vi aspetto dunque domenica sera con l’amico Mirko Fagnocchi che mi ospiterà nel suo programma “Mantrasound”, con “C’era una volta Canzonissima”. La prima puntata vi racconterà le edizioni del 1956 e 1957 (quando ancora aveva un titolo diverso) e le due prime vere “Canzonissima” del 1958 e 1959.