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Archivio Editoriali - 15 Agosto 2015
a cura di Fiorenzo Pampolini

HIT PARADE DI FERRAGOSTO - I 45 GIRI PIU' VENDUTI DEL 1965,1975 E 1985 - ADDIO A GIANCARLO GOLZI DEI MATIA BAZAR

Cari amici, eccoci dunque giunti alla mitica festa di mezza estate, una giornata che è sinonimo di allegria, spensieratezza e relax assoluto. Ed allora, senza dimenticare chi passa il Ferragosto al lavoro o non può comunque andare in vacanza per molte altre ragioni (per loro, l’augurio che possano presto ricuperare la giornata consacrata al divertimento) noi riprendiamo il nostro discorso musicale andando a rivisitare le classifiche di vendita dei dischi di 50, 40 e 30 anni fa, per scoprire che cosa si ascoltava nelle rispettive estati, sotto l’ombrellone.

1965, non esiste ancora la Hit Parade radiofonica del maestro Luttazzi (la prima puntata andrà in onda il 6 gennaio 1967), ma le classifiche di vendita sono riportate su alcuni periodici dell’epoca, come TV Sorrisi e Canzoni ed altre riviste specializzate.

A riprova di quanto seguito abbiano negli anni Sessanta le gare canore estive, è da segnalare che nella classifica di vendita dei 45 giri di metà agosto, i primi 10 posti sono in prevalenza per canzoni lanciate da queste rassegne.

In vetta alla classifica c’è Petula Clark con “Ciao ciao”, canzone vincitrice della seconda edizione del Festivalbar, proposta anche alla Mostra Internazionale di Musica Leggera di Venezia. Al secondo posto, Jimmy Fontana con “Il mondo” (da “Un disco per l’estate”) e al terzo la vincitrice del Cantagiro Rita Pavone con “Lui”.

Seguono altri singoli targati “Un disco per l’estate”, ovvero la vincitrice Orietta Berti con “Tu sei quello”, e Bobby Solo con “Quello sbagliato”. Dal Cantagiro, oltre alla Pavone, c’è anche Gianni Morandi (“Se non avessi più te”), e ancora dalla Mostra di Venezia ecco Adriano Celentano con “E voi ballate”.

Ancora tra i primi dieci, Ninì Rosso con il suo più grande successo, “Il silenzio” che era entrato in classifica in primavera. Si tratta di una versione leggera del “silenzio fuori ordinanza” suonato nelle caserme. Rosso aggiunge alla parte strumentale un recitato nel quale il militare di leva dà la buonanotte alla sua ragazza lontana. Il successo è esplosivo, e varca i confini dell’Italia arrivando non solo in Europa ma perfino in Giappone, vendendo complessivamente 10 milioni di copie.

Gli altri 45 giri della Top Ten di Ferragosto 1965 sono “Ti senti sola stasera” di Michele e “La notte” del cantante italo-belga Adamo.

1975: venerdì 15 agosto alle 13 in punto, Lelio Luttazzi propone sul Secondo Programma radiofonico la Hit Parade, facendo ascoltare gli otto dischi più venduti. E’ una classifica quasi interamente italiana quella del Ferragosto di 40 anni fa, con la sola eccezione di “Take my heart” di Jacky James in quinta posizione.

Canzone regina è “Sabato pomeriggio” di Claudio Baglioni (primo anche fra i 33 giri), secondo posto per “Buonasera dottore” di Claudia Mori, terzo per il vincitore di “Un disco per l’estate”, Il Guardiano del Faro con “Amore grande, amore libero”.

Seguono Mina con “L’importante è finire”, che rivela il talento di Cristiano Malgioglio, autore del testo, i Santo California con “Tornerò”, Drupi con “Due” e ancora dal Disco per l’estate i Camaleonti con “Piccola Venere”.

1985: la Hit Parade radiofonica va in onda il venerdì pomeriggio (condotta da Clelia Bendandi e Carlo De Blasio) e il sabato all’ora di pranzo (presentata da Cinzia Donti). Ne esiste anche una versione televisiva in onda la domenica sera su Raiuno, condotta da Flavia Fortunato e Carlo Conti. Come dicevamo già sabato scorso, l’estate è dominata dal nuovo singolo dei Righeira, “L’estate sta finendo” (prima in classifica) che trionferà anche al Festivalbar.

Nelle posizioni d’onore ci sono i Duran Duran con con “A view to a kill” e Paul Hardcastle con “19”. Madonna è quarta con “Into the groove” (dalla colonna sonora del film “Cercasi Susan disperatamente”). La Ciccone è reduce dalla sua prima tournée con una serie di “tutto esaurito”: i 17.622 biglietti per il Radiocity Music Hall sono spariti nell’arco di 34 minuti e a furor di popolo la diva ha aggiunto altre due serate al Madison Square Garden.

Al quinto posto ritroviamo la musica italiana con i fratelli Marcella e Gianni Bella che cantano “L’ultima poesia”.

Un altro tormentone dell’estate 1985 è presente in sesta posizione, “Tarzan boy” dei Baltimora, mentre al settimo posto c’è Bryan Ferry con “Slave to love”. Concludono la Top Ten del Ferragosto 1985 On Air con “Movies”, i T.X.T. con “Girl’s got a brand New York” e i Propaganda con “Duel”.

Intanto, sfogliando le riviste dell’epoca, leggiamo del grande successo della musica italiana in URSS. La casa discografica di stato Melodya ha appena finito di stampare in 200.000 esemplari ciascuno gli album di Al Bano e Romina Power, Pupo, Ricchi e Poveri e Toto Cutugno, mentre negli Stati Uniti sembra che i nostri artisti non godano della stessa popolarità, considerato che la rivista “Billboard”, nel dare notizia dell’iniziativa sovietica, storpia i nomi dei cantanti, menzionandoli come “Ricordo Fogli” e “Ricci e Poveri”.

Dobbiamo concludere questa nota ferragostana con una notizia triste. Ci ha lasciato Giancarlo Golzi, batterista dei Matia Bazar. Aveva 63 anni, ed era presente nel gruppo dall’anno della sua formazione, 1975, quando, ancora sconosciuti, i Matia avevano partecipato a “Un disco per l’estate” con “Stasera che sera”. Nel 1994, era scomparso Carlo Marrale, e nel 1998, Aldo Stellita. Addio a Giancarlo, che sicuramente starà raggiungendo il paradiso su un “Cavallo bianco”, e lunga vita ai Matia Bazar, la cui splendida avventura continuerà con Piero Cassano, Fabio Perversi e Silvia Mezzanotte.

Ed anche per oggi ci fermiamo qui. Sabato prossimo siamo in vacanza, e dunque l’appuntamento con tutti voi è per sabato 29 agosto.

Buone vacanze a tutti!