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Archivio Editoriali - 15 Luglio 2017
a cura di Fiorenzo Pampolini

CANTAGIRO 1967. TERZA PARTE: IL GIRONE C

Cari amici, concludiamo oggi il discorso sull’edizione 1967 del Cantagiro, presentata da Nuccio Costa con la partecipazione di Walter Chiari in qualità di direttore di gara. La manifestazione itinerante si conclude l’8 luglio a Fiuggi.

Nelle settimane scorse vi abbiamo raccontato il girone A (quello dei Big), per il quale non c’era la gara ufficiale, ma ci fu comunque una classifica a seguito di un sondaggio promosso dal Radiocorriere TV che assegnò la vittoria a Rita Pavone con “Questo nostro amore”, e il girone B, quello dei Giovani, che assegnò la vittoria a Massimo Ranieri. Ora ci occupiamo del girone C. Ecco l’elenco dei complessi in gara.

I Camaleonti (Non c’è niente di nuovo)
I Dik Dik (Il mondo è con noi)
I Funamboli (Ipotesi negativa)
I Giganti (Io e il presidente)
The Motowns (Prendi la chitarra e vai)
I Nomadi (Dio è morto)
The Primitives (Yeeaaah)
I Quattro del Sud (La marcia della gioventù)
The Renegades (Uomo solo)
I Ribelli (Pugni chiusi)
I Rokketti (Black time)
Les Sauterelles (Aiuto! Va sempre male)
Patrick Samson Set (Io e il tempo)

Fra i 13 gruppi che partecipano al girone C del Cantagiro, ce ne sono un paio dei quali non sentiremo più parlare, sono i Quattro del Sud e Les Sauterelles, mentre dei Rokketti, dei Funamboli, dei Primitives e dei Patrick Samson Set, ritroveremo più avanti i loro leader, rispettivamente Santino Rocchetti, Peter, Mal (al secolo Paul Bradley) e Patrick Samson, in veste di solisti.

I Camaleonti tornano al Cantagiro per la seconda volta. In questo stesso anno (1967) entrano nella Hit Parade con un vecchio motivo anni Trenta, riarrangiato dal gruppo in chiave moderna, ovvero “Portami tante rose”. Nel 1967, ci sono nel gruppo Antonio Cripezzi detto Tonino (voce e organo), Livio Macchia (voce e basso), Mario Lavezzi (chitarra e voce), Gabriele Lorenzi (tastiere).

I Dik Dik (dal nome di una gazzella africana) nascono come gruppo nel 1965, e alla fine del 1966 ottengono il loro primo grande successo con la cover di un pezzo dei Mamas and Papas, “Sognando la California”. Partecipano al Cantagiro con una cover dello stesso gruppo, “Il mondo è con noi”, intanto proseguono la loro collaborazione con gli autori Mogol e Battisti, ma soprattutto si preparano a tradurre altri successi internazionali, e a diventare così ancora protagonisti delle classifiche di vendita. La formazione originale è composta da Giancarlo Sbriziolo, detto Lallo, voce e chitarra, Erminio Salvaderi, detto Pepe, chitarra ritmica, tastiere e seconda voce, Pietro Montalbetti, detto Pietruccio, chitarra, tastiere, cori, Mario Totaro, tastiere, Sergio Panno, batteria.

I Giganti tentano con questa canzone di ripetere l’exploit dell’anno precedente a “Un disco per l’estate” (erano in gara con “Tema”), ma il loro nuovo pezzo passerà quasi inosservato.

The Renegades è un gruppo inglese che ha avuto un discreto successo in patria con il brano rock-blues “Cadillac”. Giunti in Italia, nonostante l’aspetto beat, si adattano a interpretare qualunque cosa venga loro proposta (da “L’amore è blù” a “Io, tu e le rose”). Hanno il vezzo di vestirsi tutti e quattro allo stesso modo, in genere da soldati nordisti della guerra di secessione americana, e su tutti prevale la bellezza efebica del biondissimo Kim Brown, che negli anni ’70 lascerà i compagni di avventura di questa formazione, tornando al primo amore rock-blues nel nuovo gruppo Kim & The Cadillacs.

I Ribelli, sciolto ormai l’interrogativo su chi fosse la misteriosa ragazza del Clan, cambiano casa discografica e approdano alla Ricordi. Sono in gara con una bella canzone di Beretta e Dall’Aglio che staziona per diverse settimane nella Hit Parade, “Pugni chiusi”.

I Nomadi sono in gara con una canzone scritta dal cantautore Francesco Guccini (con il quale avranno un intenso periodo di collaborazione), il cui titolo procurerà loro diversi problemi con la censura della RAI, “Dio è morto”. In realtà, il pezzo è tutt’altro che blasfemo, e si conclude con la speranza di un mondo migliore, nel quale, come dice il testo, “Dio è risorto”. Ma per i severi censori della RAI, il brano non può andare in onda né in radio né in TV, mentre dimostrano una maggior sensibilità i responsabili della Radio Vaticana che la trasmettono più volte al giorno. Il disco entra ben presto nelle classifiche di vendita, ma al buon Lelio Luttazzi, nella sua Hit Parade del venerdì, è vietato di farne menzione!

Ed ecco i vincitori del girone C. Arrivano da Liverpool, che è già una garanzia, il loro leader si chiama Lally Stott, probabilmente il cantante dell’epoca con i capelli più lunghi, e al Cantagiro propongono un brano che avrà grande successo, cover di “Lovers of the world unite” di David e Jonathan. Più tardi, per loro ancora qualche disco, poi lo scioglimento del gruppo, mentre Lally Stott proseguirà la sua carriera come solista nel genere pop. Vincono il girone C del Cantagiro 1967, con la canzone “Prendi la chitarra e vai”, The Motowns.