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Archivio Editoriali - 15 Novembre 2014
a cura di Fiorenzo Pampolini

SI CONCLUDE AD OTTOBRE IL PRIMO DISCO PER L'ESTATE. La classifica definitiva aggiornata con le vendite dei 45 giri.

Cari amici, il 24 ottobre di 50 anni fa, si concludeva  “Un disco per l’estate 1964”. Per procedere alla stesura della classifica definitiva, il regolamento prevede il conteggio delle vendite dei relativi 45 giri nel trimestre estivo, dati che vengono incrociati con i voti delle cartoline. Dalle edizioni successive, i vincitori saranno premiati a metà giugno, mentre in questa prima edizione si ritorna a Saint Vincent a fine stagione per la premiazione finale.

I presentatori sono Pippo Baudo ed Enzo Tortora. Ospiti Antonella Steni, Elio Pandolfi e Alighiero Noschese. Per la prima fase della manifestazione, si veda il nostro editoriale del 21 giugno scorso.

Durante la serata, i cantanti sono presenti, ma le 14 canzoni finaliste vengono proposte in una veste del tutto nuova, ovvero nella forma del concerto per solista e orchestra. I solisti sono tra i migliori della musica leggera e del jazz in Italia: il chitarrista Mario Gangi, la tromba Sergio Fanni, il trombonista Dino Piana, il fisarmonicista Gervasio Marcosignori, il violinista Paolo Mezzaroma, il clarinettista Baldo Maestri, il pianista Luciano Sangiorgi. L’orchestra della RAI è diretta da Enrico Simonetti.

La classifica finale, dopo il bilancio delle vendite estive dei dischi, riporta in gara le canzoni di Pino Donaggio e Franco Talò al posto di quelle di Gian Costello e Lilly Bonato che avevano ricevuto più voti dagli ascoltatori radiofonici.

Vengono premiate le tre canzoni meglio classificate, pari merito per le altre 11, anche se da indiscrezioni trapelate, sembra che al 14° posto si sia classificato Elio Cipri (Spara Morales), al 13° Bruno Filippini (Non ho il coraggio), al 12° Ornella Vanoni (Poco sole), all’11° Pino Donaggio (Quando è sera), al 10° Betty Curtis (La casa più bella del mondo), al 9° Joe Fedeli (Sei come una lucertola), all’8° Tony Dallara (Quando siamo in compagnia), al 7° Mario Abbate (Stanotte nun durmì), al 6° Franco Talò (Il rimorso), al 5° Fred Bongusto (Mare non cantare), al 4° Peppino Di Capri (Solo due righe).

Terzo posto per John Foster con “Amore scusami”, di Pallavicini e Mescoli, un lento da ballare stretti stretti e che racconta la fine di un amore iniziato in riva al mare. Il suo interprete, nato nel 1939, che tornerà con meno successo nell’edizione 1965, ha poi abbandonato il mondo della canzone per entrare nel giornalismo con il suo vero nome Paolo Occhipinti. Il brano avrà successo anche internazionale, e sarà ripreso anche da altri artisti come Dalida e Rita Pavone.

Al secondo posto Nico Fidenco con la canzone “Con te sulla spiaggia” di Mogol e Fidenco, un twist ben arrangiato dal maestro Enriquez. Il testo è anticipato da un coretto femminile che sarà ripreso quasi 30 anni dopo da Edoardo Bennato nel suo brano “Viva la mamma”. E’ la prima canzone tra quelle in gara ad entrare in Hit Parade già all’inizio di giugno e ha tutte le carte in regola per trasformarsi in un tormentone da spiaggia di quell’estate. Una conferma per il suo interprete che già nell’estate del 1961 aveva ottenuto il suo primo grande successo con “Legata a un granello di sabbia”.

Al primo posto, si classifica un gruppo vocale italianissimo che si fa chiamare Los Marcellos Ferial con “Sei diventata nera”, di Romano, Cassano e Minerbi. Il curioso pseudonimo nasce per assonanza con il nome di un gruppo, Los Hermanos Rigual, ovvero tre fratelli cubani che due anni prima avevano portato al successo “Cuando calienta el sol”, ripresa come cover dai nostri vincitori. Il trio è composto da Marcello Minerbi (da cui il nome di Marcellos), Tullio Romano e Carlo Timò. A giugno, i tre sono già in Hit Parade con “Angelita di Anzio”, la storia di una bambina rimasta uccisa durante lo sbarco degli Alleati nel 1944, ma ben presto la canzone vincitrice di “Un disco per l’estate” supererà Angelita, e costituirà una sorta di inno all’abbronzatura, che ancora oggi tutti ricordano.

Buona settimana!