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Archivio Editoriali - 14 Novembre 2015
a cura di Fiorenzo Pampolini

STASERA, RITA. 50 ANNI FA NUOVO SHOW PER RITA PAVONE E LA SETTIMA PUNTATA DE LA PROVA DEL NOVE

Cari amici, sabato 13 novembre 1965, debuttava in tv il nuovo spettacolo “Stasera Rita”, quattro puntate dedicate a Rita Pavone reduce dal grande successo del Giornalino di Gian Burrasca andato in onda tra la fine del 1964 e l’inizio del 1965, e dalla vittoria al Cantagiro con la canzone “Lui”. La cantante non è solo protagonista assoluta nel panorama musicale italiano degli anni ’60, ma il suo successo varca i confini nazionali, e numerose sono le sue partecipazioni a spettacoli delle televisioni europee e finanche americane, con alcune sue presenze al celeberrimo “Ed Sullivan show”

Sull’onda di questa popolarità, la Pavone viene chiamata dalla RAI per questo show nel quale lei è padrona di casa, propone le sue canzoni, recita, canta, balla e ospita nomi illustri della canzone e dello spettacolo.

I testi sono di Lina Wertmuller (che l’aveva diretta nel “Giornalino”) e Leo Chiosso, l’orchestra è diretta da Franco Pisano, le coreografie sono di Don Lurio. Nello spettacolo, Pel di Carota è affiancata dai collettoni e dalle collettine, ovvero una cinquantina di giovani che l’avevano già accompagnata un paio di anni prima a “Studio Uno”.

Gli stessi Pisano, Chiosso e Wertmuller scrivono per Rita la sigla di apertura, dal titolo “Stasera con te”. Il pezzo raggiunge ben presto i primi posti delle classifiche di vendita insieme ad un altro inedito proposto dalla Pavone nel corso della trasmissione, ovvero “Plip”, lanciato come il nuovo ballo per l’inverno 1965/66.

Ospite fisso, l’attrice Bice Valori che veste i panni della madre di Rita Pavone. Nelle quattro puntate si alternano poi ospiti come Franca Valeri, Aldo Fabrizi, Ugo Tognazzi e Raimondo Vianello (che ricostituiscono la coppia del famoso varietà “Un, due, tre”), Luciano Salce, Gina Lollobrigida.

Gli ospiti musicali sono il cantante italo-belga Adamo che propone il suo successo del momento. “La notte”, i Rokes che interpretano il loro ultimo singolo “C’è una strana espressione nei tuoi occhi”, Gianni Morandi con la canzone seconda classificata al Cantagiro “Se non avessi più te”, Paul Anka che canta “La pineta”.

Memorabile il duetto con Mina nel quale le due cantanti si scambiano le canzoni, ecco dunque la Pavone alle prese con un medley composto da “Il cielo in una stanza”, “Una zebra a pois”, “Due note”, “Moliendo cafè”, e “Città vuota”, mentre Mina risponde con “Amore twist”, “Come te non c’è nessuno”, “La partita di pallone”, “Che m’importa del mondo”, “Pel di carota”.

La Pavone si rivela anche come un’ottima imitatrice facendo il verso a stelle di prima grandezza come Charlot, Ridolini, Marylin Monroe e la stessa Mina. Le quattro puntate di “Stasera, Rita” sono seguite da una media di 16 milioni di telespettatori.

Pochi giorni prima del debutto dello show di Rita Pavone, era andata in onda la settima puntata de “La prova del nove”, torneo musicale abbinato alla Lotteria di Capodanno. Il 10 novembre Corrado e Walter Chiari propongono “Le grandi canzoni d’amore”.

Si comincia con quattro canzoni antecedenti all’anno 1940, la celeberrima “Dove e quando” (“Where or when”) di Rogers è cantata da Nicola Arigliano che torna in TV dopo una non breve parentesi, segue un altro famosissimo pezzo, “L’uomo che amo”, di George Gershwin, interpretato da Lilian Terry. Pure americana è “Notte e giorno” (“Night and day”) di Cole Porter, che ha dato il titolo anche ad un film, la interpreta Virginia Vee, una delle Peter Sisters. Chiude la prima quaterna “Non dimenticar le mie parole”, di Giovanni D’Anzi, cantata da Ornella Vanoni.

Il secondo gruppo comprende invece canzoni di successo recente. Si comincia con “E se domani” nella versione di Mina, poi Sergio Endrigo propone il suo primo grande successo “Io che amo solo te” (del 1962), Achille Togliani (che sostituisce Bobby Solo arrivato in ritardo alle prove) canta “Una lacrima sul viso”, ed infine Gianni Morandi propone uno dei suoi più grandi successi, “Non son degno di te”.