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Archivio Editoriali - 14 Gennaio 2017
a cura di Fiorenzo Pampolini

LELIO LUTTAZZI PRESENTA HIT PARADE - 50 ANNI FA, LA PRIMA CLASSIFICA RADIOFONICA DEI 45 GIRI

Cari amici, il 6 gennaio di 50 anni fa, alle ore 13 in punto, in tutta Italia dagli altoparlanti delle radio sintonizzate sul Secondo Programma, arriva una nuova sigla, e al termine di questa marcetta di sapore circense, si leva una voce urlante che annuncia… “Lelio Luttazzi presenta Hiiiiiiiiiiiit Paraaaaaaaaaaaaaaaaade”.

Fino ad allora, non esistevano in radio classifiche discografiche, da poco più di un anno Gianni Boncompagni conduceva il sabato pomeriggio “Bandiera gialla”, facendo votare ai giovanissimi presenti in studio le novità discografiche della settimana, ma per sapere quali erano i 45 giri che vendevano di più, bisognava rivolgersi a riviste specializzate come “Musica e dischi” o al settimanale “Sorrisi e Canzoni TV”.

Nell’ambito della radicale revisione dei palinsesti radiofonici, che prese il via il 1° gennaio 1967, la RAI decide di avvalersi delle rivelazioni dell’istituto Doxa per stilare ogni venerdì una classifica con gli otto dischi a 45 giri più venduti, che andrà a costituire una nuova trasmissione radiofonica condotta da Lelio Luttazzi in onda ogni venerdì alle 13 sul Secondo Programma.

La domenica intorno a mezzogiorno il maestro Luttazzi conduce una “Vetrina di Hit Parade”, con il riascolto dei quattro dischi più venduti, mentre, riscontrato il successo del nuovo programma, più avanti sarà riproposta in replica sul Programma Nazionale nei giorni successivi  la classifica del venerdì.

Ma quali furono gli otto dischi trasmessi nella prima Hit Parade radiofonica di 50 anni fa? Iniziamo dalla canzone classificatasi all’ottavo posto, dove troviamo “The Voice”, Frank Sinatra con “Strangers in the night”, il 45 giri più venduto del 1966, ed ancora tra i primi otto all’inizio del nuovo anno.

Un altro grande successo del 1966 è posizionato al settimo posto, si tratta di “Riderà”, canzone con la quale Little Tony si era classificato al secondo posto sia al Cantagiro che al Festivalbar. E’ la cover di una canzone francese, il cui titolo originale era “Fait-la rire”, portata al successo oltralpe da Hervé Vilard.

Sesto posto per “la cantante scalza”, così era soprannominata Sandie Shaw in quanto amava esibirsi appunto a piedi scalzi. La canzone è quella portata in gara a “Scala Reale”, dal titolo “Domani”.

Quinto posto per un altro pezzo lanciato da “Scala Reale”, è “Bandiera gialla”, interpretata dal giovane Gianni Pettenati, una canzone che prende a prestito il titolo della nota rubrica radiofonica per raccontare l’universo giovanile in totale isolamento dal mondo degli adulti.

I Rokes di Shel Shapiro sono al quarto posto con “E’ la pioggia che va”, uno dei loro più grandi successi, uscito dopo la hit estiva “Che colpa abbiamo noi” con la quale avevano partecipato al nuovo girone C (quello dei complessi) all’ultimo Cantagiro.

Ed eccoci alle “damigelle d’onore”, così Lelio Luttazzi era solito definire le canzoni presenti in classifica al terzo e secondo posto. Dunque, terzo è Gianni Morandi con la canzone che aveva presentato al Festival delle Rose nel precedente mese di ottobre, “C’era un ragazzo che come me amava i Beatles e i Rolling Stones”. Il pezzo che, com’è noto, parlava della guerra in Vietnam, non era molto gradito ai funzionari della RAI che temevano di urtare la suscettibilità degli Stati Uniti, così nelle settimane successive gli fu preferita la facciata B, “Se perdo anche te”, cover di un pezzo di Neil Diamond.

Secondo posto per la colonna sonora del film “Il dottor Zivago”, che stava facendo il pieno nei cinematografi di tutta Italia, ecco dunque il 45 giri con il “Tema di Lara”, eseguito dall’orchestra di Bob Mitchell.

“Canzone regina”, per tornare alle definizioni di Luttazzi, è un pezzo di Sonny and Cher che in italiano fu inciso da Dalida e dall’Equipe 84, mantenendo il titolo originale di “Bang bang”. La prima Hit Parade di Radio Rai passa la versione della cantante di origini calabresi nata al Cairo.

Inizia così una lunga storia che vedrà ogni venerdì milioni di ascoltatori incollati davanti alla radio per sentire i dischi più venduti. Luttazzi resta al timone del programma per circa 10 anni (tranne un breve periodo nel 1970 quando viene sospeso per problemi con la giustizia dai quali poi uscirà assolto), poi la Hit Parade proseguì, e ovviamente va in onda ancora oggi, con altri conduttori.