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Archivio Editoriali - 13 Giugno 2015
a cura di Fiorenzo Pampolini

DA SUOR SORRISO A SAINT VINCENT. 50 Anni fa Orietta Berti vince Un disco per l'Estate.

Cari amici, nei giorni 17, 18 e 19 giugno 1965, si svolgono a Saint Vincent le serate finali della seconda edizione di “Un disco per l’estate”. Radio e TV le trasmettono in diretta, i presentatori sono Mike Bongiorno e Renata Mauro, coadiuvati da Rosanna Vaudetti. Tra gli ospiti Amedeo Nazzari, Macario, Carlo Dapporto, Alberto Lupo, Lina Volonghi, Alberto Bonucci e il simpaticissimo Topo Gigio. Tra le 44 canzoni in gara, trasmesse alla radio dal 20 aprile al 12 giugno, ne sono state selezionate 20 tramite le cartoline-voto degli ascoltatori. Nella prima serata vengono proposte 10 canzoni e nella seconda le altre 10. Le 5 meglio classificate di ogni serata accedono alla finale di sabato 19, al termine della quale viene proclamato il Disco per l’estate 1965.

Ma ecco il programma delle due semifinali. Giovedì 17 giugno, con inizio alle ore 22 si esibiscono in ordine di uscita Franco Talò (“Quando verrai per il tuo perdono”), Fred Bongusto (“Il mare quest’estate”), Betty Curtis (“Ave Maria di periferia”, canzone in dialetto milanese), Gianni Lacommare (“Bellissima”), Peppino Gagliardi (“Innamorarmi di te”), Isabella Iannetti (“Sono tanto innamorata”), John Foster (“E’ solo un giorno”), Franco Tozzi (“I tuoi occhi verdi”), Nico Fidenco (“La voglia di ballare”), Paola Bertoni (“Un gioco d’estate”).

Promossi (in ordine di classifica) Paola Bertoni, Franco Tozzi, Nico Fidenco, Peppino Gagliardi e Isabella Iannetti.

Nella seconda semifinale (venerdì 18 giugno) sono di scena in ordine di uscita Little Tony (“Viene la notte”), Johnny Dorelli (“Probabilmente”), Louiselle (“Andiamo a mietere il grano”), Armando Docetti (“La spiaggia sarà vuota”), Franca Siciliano (“Tutta l’estate”), Mario Abbate (“Manduline ‘e lacreme”), Bobby Solo (“Quello sbagliato”), Orietta Berti (“Tu sei quello”), Claudio Villa (“Sifulina”) e Jimmy Fontana (“Il mondo”).

Promossi (in ordine di classifica) Orietta Berti, Jimmy Fontana, Bobby Solo, Louiselle e Johnny Dorelli.

Nella finale di sabato 19 si riascoltano i dieci finalisti suddivisi in due gruppi. L’ordine di uscita delle canzoni è, per ogni gruppo, inverso alla graduatoria.

Al termine della serata si procede alla proclamazione della canzone vincitrice, le altre sono considerate tutte seconde a pari merito, anche se trapelerà poi la classifica delle dieci canzoni con i relativi voti.

Decimo Nico Fidenco, 9° Johnny Dorelli, 8° Peppino Gagliardi, 7° Isabella Iannetti, 6° Bobby Solo, 5° Jimmy Fontana, 4° Louiselle.

Al terzo posto si classifica, con 2799 voti, Paola Bertoni con “Un gioco d’estate”. Ha  22 anni,  è di Ravenna, e proviene dal vivaio di Castrocaro. La ritroveremo ancora nelle successive due edizioni di “Un disco per l’estate”, poi il silenzio. La sua canzone porta due firme prestigiose (Vito Pallavicini e Gorni Kramer).

Al secondo posto, con 2829 voti, si classifica Franco Tozzi con “I tuoi occhi verdi”. Tozzi è nato nel 1944 a Rodi Garganico, ma è cresciuto a Torino, è il fratello maggiore di Umberto Tozzi, ancora giovanissimo e sconosciuto. Vince Castrocaro nel 1964, e quindi partecipa di diritto a Sanremo, ma il suo più grande successo gli arriva proprio da questa edizione di “Un disco per l’estate”. Il 45 giri vende 400.000 copie, e lui tornerà a Saint Vincent anche negli anni successivi, ma con minor fortuna. Poi inizierà a brillare l’astro del fratello e lui cederà il testimone.

Al primo posto, con 2888 voti, si classifica la giovane Orietta Berti con “Tu sei quello”. E’ di Cavriago (Reggio Emilia), ha 20 anni, ed è stata scoperta da Giorgio Calabrese. Inizia la carriera artistica nel 1962, poi canta le canzoni di Suor Sorriso, alias Suor Luc-Gabrielle, una religiosa che aveva ottenuto un buon successo in Francia. Nel 1965, la grande occasione con la partecipazione a “Un disco per l’estate” che è la manifestazione per la quale lei detiene il record di partecipazioni (ben 10 su 12 edizioni).

Con la proclamazione dei vincitori, la gara si conclude, ma le 10 canzoni finaliste tornano alla radio ogni giorno fino al 1° ottobre in “Vetrina di un disco per l’estate”.

Le interviste del Radiocorriere TV ai vincitori
Orietta Berti, nel pomeriggio precedente la finale, si sentiva sicura di un successo, era forse (con Tozzi, sempre tranquillissimo) la meno emozionata fra tutti, lei quasi debuttante. Ma la sera al momento di ritirare la coppa e di sottoporsi al rituale fuoco di fila dei flash e delle domande, era pallida ed emozionata. Dice Orietta: “Sì, pensavo alla vittoria, ma una cosa è pensarci, una cosa esserci dentro. Adesso punto su Sanremo: vorrei confermare là il successo di stasera”.
Qualcuno le domanda se cambierà, se diventerà un “personaggio”, dopo questa esperienza. Risponde: “No di certo, ci tengo a rimanere Orietta Berti. In fin dei conti, il pubblico fin qui mi ha voluta come sono, senza pretendere da me atteggiamenti”. Se avesse dovuto votare lei, in giuria, quale canzone avrebbe scelto? “Il mondo, di Jimmy Fontana”.

Franco Tozzi è sul palco circondato da cacciatrici di autografi (tutte torinesi, lui abita a Torino) e non sembra pensar troppo a quei 49 punti che lo separano dalla Berti. “Ormai ci ho fatto l’abitudine: mi sembra di essere Tano Belloni, quel ciclista che arrivava sempre secondo. A Castrocaro era andata così. È andata così anche stasera. Ma io non me l’aspettavo neppure, e sono contentissimo. Prima o poi toccherà anche a me la vittoria, non le pare? Si tratta di saper aspettare. Programmi futuri? Nessuno, sono militare”.
“Franco, sono utili secondo lei, ai cantanti, questi festival estivi, o no?”
“Utilissimi, ci abituano al contatto con il pubblico. Che vuole, noi cantanti, oggi finiamo con il passare la maggior parte del tempo in sala d’incisione. Ma il disco non crea un contatto diretto, i festival sì, è un’emozione insolita”.

Ed anche per oggi è tutto.