testata
Archivio Editoriali - 13 Dicembre 2014
a cura di Fiorenzo Pampolini

ADDIO ORO MEDITERRANEO. CIAO MANGO, GRANDISSIMO ARTISTA DELLA CANZONE ITALIANA.

Cari amici, questa settimana vi avrei dovuto parlare delle semifinali di Napoli contro tutti (la Canzonissima del 1964), ma in questi giorni, il mondo della canzone è in lutto per la perdita di un grande artista, Pino Mango.

Se ne è andato mentre stava cantando una delle sue canzoni più note, “Oro”, se ne è andato sul palcoscenico di un teatro della sua regione, la Basilicata, davanti ad un pubblico di fans che mai avrebbero pensato ad un evento del genere.

Quando penso a Mango, mi torna subito alla mente un’estate ormai lontana, quell’estate del 1987, quando mi dilettavo a fare lo speaker di una piccola radio milanese, e pur di trasmettere quel disco, avevo comprato personalmente il 45 giri di quella che per me è una delle più belle canzoni che siano mai state scritte, Bella d’estate.

E lo passavo ogni mattina quel singolo, annunciandolo quasi sottovoce nell’introduzione del pezzo per timore di contaminare un capolavoro musicale. C’era anche lo zampino di Lucio Dalla nella composizione di quel pezzo, che si conclude con la ripetizione del ritornello da parte dell’orchestra, un’esecuzione che si conclude sfumando e che, in radio, lasciavo passare fino all’ultima nota prima di riaprire il microfono e riprendere a parlare.

Aveva iniziato presto, Pino Mango, a cantare. Ha soltanto 7 anni quando, nel 1961, inizia a esibirsi in pubblico con alcuni gruppi del suo paese, e ne ha 21 quando viene messo sotto contratto dalla RCA che gli fa incidere il primo album “La mia ragazza è un gran caldo”.

Inizia così una lunga gavetta per il grande artista di Lagonegro, mentre alcune sue canzoni vengono notate e incisa da colleghe famose come Mia Martini (“Se mi sfiori”) e Patty Pravo (“Per te che mi apri l’universo” e “Tu pioggia io mattino”). La stagione delle tante manifestazioni canore si è ormai conclusa da tempo, le uniche ribalte di prestigio sono il Festival di Sanremo e il Festivalbar.

Sarà Mara Maionchi a far emergere il talento di Mango dopo aver ascoltato in un provino la sua “Oro”, composta dal fratello Armando, e che per l’occasione riceve un nuovo testo firmato Mogol. Finalmente nel 1985 Mango è tra i giovani di Sanremo con “Il viaggio”, e pur non superando il turno, si aggiudica il Premio della Critica.

Torna a Sanremo tra i big nel 1986 con “Lei verrà”, e in quello stesso anno compone anche la sigla del Festival “Io nascerò”, interpretata dalla conduttrice Loretta Goggi. Inizia da qui una lunga stagione di grandi successi. Dopo la già citata “Bella d’estate” presentata a Saint Vincent Estate nel 1987, ecco “Ferro e fuoco” (1988), “Sirtaki”, “Come Monna Lisa” e “Nella mia città” (1990), “Mediterraneo” (1992), “Giulietta” (1994), “Luce” (1998), “La rondine” (2002), “Ti poto in Africa” (2004), “La sposa” (2011).

L’ultima sua fatica è di pochi mesi fa, quando uscì l’album “L’amore è invisibile”, nel quale rivisita alcune famose canzoni di colleghi e propone anche tre inediti. “Scrivimi” di Nino Buonocore è il singolo di traino del CD, che viene trasmessa con grande successo da tutte le radio.

Oggi siamo noi che scriviamo a lui l’ultimo messaggio, mentre la tristezza e la commozione ci velano gli occhi di lacrime. Con Mango se ne va una stella di prima grandezza, ci lascia prematuramente un artista che ancora tanto avrebbe potuto dare alla canzone italiana e che ancora tante emozioni con la sua musica avrebbe potuto trasmetterci.

Addio Mango, e grazie, grazie infinite. Grazie per le tue splendide canzoni, che, come onde di notte sulla spiaggia, tra piccoli fuochi in una notte d’incanto, continueranno ad infrangersi nella nostra mente per ricordare un grande artista che, “Come Monna Lisa”, non sarà mai dimenticato.

E per concludere la nota di questa settimana, voltiamo pagina e inviamo i nostri migliori auguri di Buon Compleanno ad un altro grande protagonista della canzone italiana, da oltre 50 anni sulla cresta dell’onda. Nel 1964, lui aveva incantato l’Italia con “In ginocchio da te” e “Non son degno di te”, monopolizzando il primo posto della Hit Parade per mesi e mesi. L’11 dicembre, Gianni Morandi, ha festeggiato i suoi primi 70 anni.

Buon Compleanno, Gianni!!!!

E per oggi ci fermiamo qui, appuntamento a sabato prossimo e buona settimana a tutti!