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Archivio Editoriali - 13 Gennaio 2018
a cura di Fiorenzo Pampolini

VERSO SANREMO. DISCHI, NOTIZIE E CLASSIFICHE DI 50 ANNI FA IN ATTESA DEL FESTIVAL

Cari amici, 50 anni fa, nel mese di gennaio 1968, eravamo alla vigilia di una bellissima edizione del Festival di Sanremo che va in onda poi nei primi tre giorni di febbraio. Intanto, tra la conclusione di “Partitissima” e l’inizio del Festival circolano alcune notizie sui personaggi più noti della musica leggera italiana e internazionale.

Vi abbiamo già parlato nelle scorse settimane di “Magical Mistery Tour”, lo show televisivo dei Beatles per il Natale 1967. Ebbene, nonostante questo evento sia stato stroncato dalla critica inglese, giunge notizia dagli Stati Uniti che il long-playing contenente le canzoni della spettacolo ha venduto più di un milione e mezzo di copie in tre settimane, battendo ogni precedente record. Una inchiesta promossa da un settimanale inglese, nel frattempo, ha dimostrato che il 75% dei giovani inglesi sono stati favorevoli alla discussa trasmissione.

Grande polemica in Inghilterra tra Elvis Presley, rappresentato ufficialmente dal suo “Fan Club” e i disc-jockeys britannici, accusati dal cantante americano di boicottarlo, non inserendo i suoi dischi nelle loro trasmissioni radio.

In Italia, due complessi hanno cambiato Casa discografica ed anche il loro stile. Sono i New Trolls e i Corvi. I primi, nati nell’ambiente musicale genovese, si fecero conoscere in Italia soprattutto come accompagnatori, nella primavera del 1967, dei Rolling Stones e da allora, accumulate esperienze e raccolte idee nuove, si sono preparati per il lancio di un sound molto ricercato, di alto livello, di cui danno un chiaro esempio con due pezzi da loro stessi composti, “Sensazioni” e “Prima c’era luce”. Il 45 giri, registrato in modo impeccabile, è edito dalla Cetra. In realtà, il grande successo per i New Trolls arriva qualche mese dopo, con il singolo “Visioni”, in gara al Disco per l’estate 1968.

Di tutt’altra tendenza i due pezzi incisi dai Corvi, “Bambolina” di Bacharach e “Nemmeno una lacrima”. L’accento è posto sull’orecchiabilità dei temi e sull’aderenza del testo alla musica, anche se il loro sound si stacca da quello da essi usato nel passato per l’impiego del suono dei violini che contrasta con la consueta ritmica del complesso. Il 45 giri è inciso dalla Belldisc.

La Hit Parade presentata da Lelio Luttazzi il 12 gennaio, in onda alle ore 13 sul Secondo Programma radiofonico vede in ottava posizione Dalida con “Mama”, al settimo ci sono i Bee Gees con “Massachussetts”, sesto Gianni Morandi con “Tenerezza”.

Al quinto posto c’è Scott Mc Kenzie con “San Francisco” (proposta anche in italiano da Bobby Solo), quarto è Stevie Wonder con “Il sole è di tutti” (ma c’è anche la versione di Dino), terza una canzone di Sylvie Vartan che ci riporta al sound degli anni ’30, “Due minuti di felicità”.

Secondo posto per “L’ultimo valzer”, nella versione cantata in italiano da Dalida, ma arriva in Italia anche la versione francese di Mireille Mathieu (“La dernière valse”), al primo posto nelle classifiche francesi.

Ancora al primo posto dopo diverse settimane la versione italiana di “Homburg” dei Procol Harum. Nella nostra lingua, il pezzo è inciso dai Camaleonti con il titolo “L’ora dell’amore”.

Ma un Festival di Sanremo con interpreti di prima grandezza anche internazionali (citiamo Louis Armstrong, Shirley Bassey, Wilson Pichett, Dionne Warwick) è alle porte. Si stanno definendo le canzoni che saranno messe in gara, e per la prima volta Domenico Modugno, dopo la bocciatura di “Meraviglioso” portata all’ultimo minuto a “Partitissima”, proporrà una canzone non sua, “Il posto mio” di Tony Renis. Avremo modo di parlarne più diffusamente nelle prossime settimane.