testata
Archivio Editoriali - 1 Settembre 2009
a cura di Fiorenzo Pampolini

VIVA L'ESTATE - 45 Giri sotto l'ombrellone - Seconda parte

Cari amici, nel primo giorno del mese delle vacanze riprendiamo finalmente il discorso sui “tormentoni” dell’estate che avevamo iniziato il 21 giugno scorso.

L’estate del 1967 si apre con il primo posto in classifica di A chi di Fausto Leali. Il pezzo, del quale abbiamo già raccontato la storia in un precedente editoriale (A volte ritornano del 7 marzo) resterà in Hit Parade per tutta l’estate. Ma le prime posizioni sono anche per La coppia più bella del mondo, ovvero Adriano Celentano e Claudia Mori, per 29 settembre, di Mogol e Battisti, interpretata dall’Equipe 84, per il vincitore del Festivalbar Rocky Roberts con Stasera mi butto e per la rivelazione di “Un disco per l’estate” Al Bano con Nel sole. Da Saint Vincent, Luigi Tenco si prende una rivincita dall’al di là, grazie alla sua Se stasera sono qui, portata al successo da Wilma Goich. Dai juke box di tutta Italia Mina ci fa sentire La banda, mentre a metà estate, molti amori nascono sotto l’ombrellone ascoltando il singolo d’esordio di un nuovo gruppo inglese, i Procol Harum, che vendono ben sei milioni di copie di A whiter shade of pale. La musica di questa canzone, molto suggestiva, ricorda l’Aria sulla IV corda dalla suite n. 3 di Bach, e dà il via al clamoroso successo dell’organo Hammond che introduce il pezzo.  

L’estate del 1968 ci regala due successi indimenticabili e intramontabili come Azzurro di Adriano Celentano e La bambola di Patty Pravo. E poi, come sempre, la nostra Hit Parade è invasa dalle canzoni in gara nei vari festival estivi. Il vincitore di “Un disco per l’estate” Riccardo Del Turco spopola su tutte le spiagge con Luglio, gli risponde la trionfatrice del Cantagiro Caterina Caselli con Il volto della vita, mentre dal Festivalbar il cantante italo-belga Adamo intona Affida una lacrima al vento. Franco IV e Franco I passano dalle loro anonime estati di ragazzi napoletani direttamente in vetta alla Hit Parade con Ho scritto t’amo sulla sabbia. Lucio Battisti si scopre finalmente anche in veste di interprete con Balla Linda, mentre Giuliano e i Notturni ci fanno “buttare in aria le mani” con Il ballo di Simone. E in questa estate così ricca di successi, c’è un pezzo che circola alla radio, nei juke-box, al Cantagiro e in Hit Parade in diverse versioni: si tratta di Delilah di Tom Jones, alla cui versione originale del noto cantante gallese, si aggiungono le cover di Jimmy Fontana e Junior Magli con il titolo La nostra favola.

Per quanto riguarda il 1969, già si è detto dei “tormentoni” di quell’estate nell’editoriale di sabato scorso relativo appunto a quel periodo. Da citare anche Tutta mia la città dell’Equipe 84 e Acqua azzurra acqua chiara di Lucio Battisti. 

L’estate del 1970 sarà ricordata per il boom delle discoteche e per l’addio ai Beatles: the “Fab Four” annunciano già in primavera il loro scioglimento, e questo fatto contribuirà alla rapida ascesa nelle classifiche di tutto il mondo del loro ultimo singolo Let it be. Intanto, in Italia ci sono 35.000 juke-box, che in ogni angolo della penisola, ma soprattutto negli stabilimenti balneari, diffondono a tutto volume le note di Lady Barbara di Renato dei Profeti, de La lontananza di Domenico Modugno, di Un pugno di sabbia dei Nomadi, di Settembre di Peppino Gagliardi, di Fin che la barca va di Orietta Berti, di Viola di Adriano Celentano, di Fiori rosa, fiori di pesco di Lucio Battisti, di Fiori bianchi per te di Jean François Michael, tutte canzoni partecipanti alle varie gare canore di quell’estate. I Dik Dik portano al Festivalbar e in Hit Parade L’isola di Wight, che vende molto bene anche nella versione di Michel Delpech. Mina è presente per tutta l’estate in Hit Parade con un pezzo di Mogol e Battisti, Insieme. E sul finire dell’estate ecco i Mungo Jerry, un gruppo inglese che, con la canzone In the summertime, entra nelle classifiche di mezzo mondo. Il pezzo è pieno di strani suoni, ottenuti con due tipici strumenti campagnoli, il “jug” e il “washboard”.

1971: i giovanissimi sulla spiaggia (ma anche in città) impazziscono per le “palline clic-clac”, un gioco di abilità che diventa ben presto un “tormentone” di quell’estate insieme ai tanti successi musicali, primi fra tutti Tanta voglia di lei, che consente finalmente ai Pooh di raggiungere il primo posto della nostra Hit Parade, e un’altra intramontabile canzone regina di quell’estate, Pensieri e parole, di Lucio Battisti. L’interrogativo più inquietante arriva da “Un disco per l’estate” e dal Festivalbar: a chi darà la rosa Donna Felicità?. Se lo chiedono i Nuovi Angeli, mentre il vincitore di Saint Vincent Mino Reitano ci racconta come Era il tempo delle more. E’ la prima estate senza il Festival di Napoli, cancellato pochi giorni prima del suo previsto svolgimento, a seguito di problemi giudiziari. Nelle calde serate estive, si balla con Tweedle dee tweedle dum dei Middle of the Road, gruppo scozzese lanciato in Italia dai fratelli Capuano, mentre chi preferisce i “lenti”, può ballare sulle note di We shall dance, di Demis, vincitore del Festivalbar. Anche Bruno Lauzi, compositore di canzoni stupende, preferisce affidarsi ad un marchio ormai sicuro come quello del binomio Mogol e Battisti, lanciando Amore caro amore bello. I Profeti, ormai orfani di Renato che ha proseguito la sua carriera come solista, si affidano ancora ad una cover, è la volta di un pezzo di Gilbert O’ Sullivan che in italiano diventa Era bella.

E nel 1972, vivremo una calda estate insieme a poeti, vagabondi e piccoli uomini, un’estate nella quale parleremo anche di popcorn, di gabbiani infelici, di giardini di marzo e di gente di borgata. E poi, quanto è bella lei, tu mamma non lo sai ...Ne riparleremo nel giorno più vacanziero dell’anno, a Ferragosto.

Ed eccoci al momento degli auguri. I cantanti festeggiati di oggi e dei prossimi giorni sono...

1 agosto: Andrea Mingardi (69 anni)
4 agosto: Matteo Becucci (39)
5 Agosto: J Ax (37), Giò Di Tonno (36)
6 Agosto: Maria Paris (77)
7 Agosto: Caetano Veloso (67), Cliò (36)

Fiorenzo Pampolini per 45 Mania
Sabato 1 Agosto 2009

LE NEW ENTRY DELLA SETTIMANA

E così siamo arrivati al mese, che per antonomasia, è universalmente conosciuto come quello delle vacanze. Molti di voi staranno per raggiungere o saranno già nei luoghi di villeggiatura. Ma in questa collettiva "voglia di mare" (come dicevano i Romans nell'ormai lontano 1972), mi preme ricordare per un solo attimo coloro che dal 6 Aprile 2009 hanno avuto la vita stravolta dal terremoto. Lo faccio non solo perché chi scrive lo fa da uno dei centri dell'epicentro del sisma, ma anche perché ho la vaga sensazione che (come già accaduto in altre occasioni simili) dopo la grande solidarietà iniziale, spente le telecamere delle varie TV, tutto sembra tornare come era prima. La realtà è notevolmente diversa. Nonostante le parate di politici, G8, ed altre menate varie, ad oggi le persone che non possono tornare nelle proprie case sono circa 70.000. Molte di queste persone continuano a vivere in tenda, nelle quali già con temperature esterne intorno ai 30 gradi (ed in questi giorni abbiamo toccato anche i 40) è praticamente impossibile stare. Dalle Istituzioni si annuncia a gran voce e con orgoglio che ad ottobre saranno pronti nuovi alloggi per circa 3.000 persone. Benissimo. E gli altri 67.000? L'Aquila e la zona in cui vivo ha la particolarità di essere molto calda d'estate, ma freddissima d'inverno. In realtà da queste parti la ricostruzione vera non è nemmeno iniziata. Ci sono centri che sono ancora sommersi dalle macerie a quasi quattro mesi da quella notte maledetta. Le responsabilità vengono rimpallate fra Governo centrale ed Autorità locali ed intanto la gente continua a vivere una "non-vita". Anche chi vorrebbe di propria iniziativa (e con propri fondi) riparare la propria casa è di fatto ostacolato da vincoli che non si riescono a comprendere. E intanto l'estate sta per entrare nel suo ultime mese di vita.  Che Dio ce la mandi buona!

Dopo essermi scusato per aver dedicato qualche riga ad argomenti assolutamente estranei alla nostra abituale materia, esaminiamo le nuove entrate settimanali che iniziano con una emissione del 1968, anno nella quale debutta sotto la produzione di Paul McCartney la cantante inglese Mary Hopkin (che l'anno dopo sarà in gara a Sanremo in coppia con Sergio Endrigo). Il disco si intitola "Those were the days" e conoscerà anche diverse versioni in italiano con il titolo "Quelli erano giorni". Le altre due new-entry ci provengono dal 1972 e sono "L'ultimo dei belli" di Franco Franchi e "Magari" di Peppino Di Capri.

Sempre del 1972 (evidentemente anno particolarmente felice e ricco di successi indimenticabili) è il disco-week, rappresentato da "Viaggio di un poeta" dei Dik Dik.