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Archivio Editoriali - 1 Marzo 2014
a cura di Fiorenzo Pampolini

ANCORA SANREMO 2014 - Vincono Arisa e Rocco Hunt

Cari amici, Sanremo si è concluso sabato scorso assegnando la vittoria ad Arisa, che proprio dal Teatro Ariston, aveva spiccato il volo nel 2009 vincendo tra i Giovani con Sincerità.

Personalmente, preferisco quella Arisa, che ebbe per l’occasione un padrino d’eccezione, il grande maestro Lelio Luttazzi. Le sue prime canzoni, che lei interpretava come un personaggio uscito dai cartoons, erano allegre e spensierate ed avevano comunque un buon motivo musicale.

Oggi, Arisa, si è trasformata. Se a Sanremo 2009, piangeva per la commozione dopo essere stata proclamata vincitrice, ora ha ritirato il premio posando per i fotografi con un atteggiamento che nulla ha più in comune con la Arisa di 5 anni fa.

Per lei, nel frattempo, c’è stata anche una partecipazione ad X Factor come giudice, e lì la abbiamo vista tenace e caparbia nel difendere i cantanti della sua categoria. Arisa si è trasformata in una donna raffinata, perfino sensuale, e le sue canzoni (quella che ha vinto Sanremo, Controvento, è stata scritta dal suo primo fidanzato, autore anche di Sincerità) sono diverse, più mature, per usare una definizione citata dalla stessa cantante, la sua è musica pop.

Tra i Giovani, la vittoria è andata a Rocco Hunt, rapper che scrive e interpreta canzoni con messaggi sociali, come questa Nu jorno buono, nella quale si parlava anche della “terra dei fuochi”.

Bravi anche tutti gli altri, in particolare le due ragazze, Bianca e Veronica De Simone, le quali sono state eliminate al primo turno forse perché hanno portato in gara un pezzo troppo sanremese.

Cala così il sipario sulla 64esima edizione del Festival, il secondo a marchio Fazio-Littizzetto, per i quali non è andata così bene come l’anno precedente. Gli ascolti hanno avuto cali vistosi, anche se ci sembra che 7 milioni di telespettatori, per quanto possano sembrare pochi rispetto ai 9-10 dell’anno scorso, sono comunque un record difficilmente raggiungibile.

Il confronto poi con gli ascolti plebiscitari delle edizioni anni ‘60/’70 non ha senso, si tenga infatti presente che in quegli anni esistevano due soli canali televisivi, e dunque i 25 milioni di ascolto dell’epoca, oggi, con l’offerta di decine e decine di canali gratuiti ed altri a pagamento, sono assolutamente irraggiungibili.

Altra cosa è il confronto sui contenuti dello spettacolo. Negli anni a noi tanto cari, quando il 45 giri era un oggetto di uso comune non solo tra i giovani, il Festival di Sanremo si risolveva in tre serate. Le prime due, andavano in onda sul Secondo Programma (oggi Raidue), e costituivano una sfilata delle canzoni in gara interrotta soltanto dagli annunci del presentatore di turno, e senza alcuna interruzione pubblicitaria. Si cominciava alle 21,15 e alle 22,30 la serata era finita.

Le canzoni promosse in queste due serate (in genere 12) partecipavano alla finalissima del sabato sera, in onda alle 21 (dopo Carosello) sul Programma Nazionale (oggi Raiuno), e soltanto per questa finale la durata dello spettacolo aumentava, con una prima parte di due ore, e la proclamazione dei vincitori alle 23,30 circa dopo il Telegiornale della notte.

Da qualche anno, Sanremo dura cinque sere da quattro ore ciascuna, e le canzoni in gara costituiscono il contorno ad un grande spettacolo televisivo per il quale, peraltro, gli autori non hanno grandi guizzi di creatività, forse perché sicuri che comunque il marchio Sanremo faccia audience “a prescindere”.

D’altra parte, se il Festival continua ad esistere, lo dobbiamo anche a questa sua trasformazione che a noi, patiti dei Festival d’un tempo, fa storcere il naso e ci costringe a lunghe ore non stop davanti alla TV.

Comunque, complimenti ai vincitori, e vedremo nelle prossime settimane quale successo avranno le canzoni lanciate dal Festival di quest’anno, successo che oggi non si misura più soltanto con la vendita dei dischi ma soprattutto con il passaggio dei pezzi da parte delle varie emittenti radiofoniche, e dai “downloads” in rete.

Appuntamento a sabato prossimo.

Buona settimana a tutti!