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Archivio Editoriali - 1 Gennaio 2011
a cura di Fiorenzo Pampolini

UN ANNO DI MUSICA - Oggi e quarant'anni fa

Cari amici, con la fine dell’anno arrivano inevitabili i bilanci degli ultimi 365 giorni. Anche noi non ci vogliamo sottrarre a questa consuetudine, ma per essere originali metteremo a confronto due annate musicali, quella del 2010, ovvero di oggi, e quella del 1970, l’anno che abbiamo rivissuto con i nostri editoriali e i nostri sondaggi dalle pagine del nostro sito negli ultimi 12 mesi.

Che dire del 2010? Le manifestazioni canore sono ormai ridotte al lumicino, ci sono rimasti il Festival di Sanremo e lo Zecchino d’Oro. E poi ci sono i talent show. Ma il pezzo più popolare dell’anno che ha appena ceduto il passo al 2011 arriva dagli Stati Uniti, ha per titolo Bad romance ed è proposto da una nuova icona del rock internazionale, la cantautrice di origine italiana Stefani Joanne Angelina Germanotta, a tutti nota come Lady Gaga.

Nelle prime posizioni dei singoli più venduti (ma oggi occorre aggiungere anche dei pezzi più scaricati dalla rete e più utilizzati come suonerie dei cellulari) troviamo anche qualche canzone del Festival di Sanremo come quella del vincitore Valerio Scanu con Per tutte le volte che, e ancora Per tutta la vita di Noemi, Ricomincio da qui di Malika Ayane, La cometa di Halley di Irene Grandi, Credimi ancora di Marco Mengoni, Malamorenò di Arisa. Tra i giovani, Nina Zilli con L’uomo che amava le donne ha avuto maggior successo del vincitore Tony Maiello con Il linguaggio della resa.

Altri titoli italiani da ricordare per il 2010 sono Baciami ancora di Jovanotti, Un colpo all’anima di Ligabue, Respiro delle Vibrazioni, Sei sempre stata mia di Gianluca Grignani e il tormentone dell’estate Mondo di Cesare Cremonini.

Le rivelazioni dell’anno sono stati alcuni artisti lanciati da talent show come “X Factor” e “Amici”: Emma Marrone con Calore, Loredana Errore con Ragazza occhi cielo, Pierdavide Carone con Di notte, mentre un gruppo che da qualche anno tenta di affermarsi con belle canzoni, i Modà, è riuscito finalmente a trovare un posto in classifica con Sono già solo.

Ma tra i motivi più ascoltati del 2010, ci sono anche alcuni titoli che avevano già soggiornato in Hit Parade alcuni decenni fa: è il caso di Quando quando quando, successo sanremese di Tony Renis nel 1962, riarrangiata 48 anni dopo da Fergie feat. Will.I.Am, e inserita nella colonna sonora del film “Nine”, il musical di Rob Marshall ispirato a “Otto e mezzo” di Fellini. E poi, direttamente dal 1970, ecco La prima cosa bella riproposta dalla bravissima Malika Ayane come colonna sonora del film di Paolo Virzì che porta lo stesso titolo della canzone di Nicola Di Bari.

Se facciamo un balzo indietro di 40 anni, ritroviamo La prima cosa bella tra i dischi più venduti del 1970, nelle due versioni di Nicola Di Bari e dei Ricchi e Poveri. Ma il 45 giri più venduto dell’intero 1970 è La lontananza di Domenico Modugno, canzone della quale abbiamo parlato più volte nei nostri editoriali, seguito da un pezzo composto da Mogol e Battisti per la grande Mina, Insieme, e da un vero e proprio tormentone di 40 anni fa, Venus degli Shocking Blue.

Ottima posizione anche per l’ultimo 45 giri di Lucio Battisti, Anna, che continuerà a vendere anche nei primi mesi del 1971, e farà scoprire ai suoi acquirenti il suo lato B, un pezzo di quelli che ancora oggi sa dare i brividi a chi lo ascolta, e che è entrato ormai nella leggenda della canzone italiana, Emozioni, vero capolavoro del binomio Mogol e Battisti.

Tra gli album, ottimo riscontro per il 33 giri di Mina “Bugiardo più che mai...più incosciente che mai”, seguito dalle ultime due produzioni dei mitici Beatles per i quali il 1970 è l’anno dell’addio (Abbey road e Let it be). Ma è anche l’anno del Festival di Woodstock e del musical “Hair”: entrambi gli eventi vengono riprodotti a 33 giri. Sesto LP per Gianni Morandi (“Gianni 6”).

Nel 1970, le manifestazioni canore erano state assai numerose, ne abbiamo parlato diffusamente nei mesi scorsi, qui ci limitiamo a citare i vincitori di Sanremo (Adriano Celentano e Claudia Mori, Chi non lavora non fa l’amore), di “Un disco per l’estate” (Renato dei Profeti con Lady Barbara), del girone B del Cantagiro (Paolo Mengoli con Mi piaci da morire, per il girone A non c’è gara, ma il vincitore morale è sicuramente Modugno con La lontananza), del Festival di Napoli (Peppino Di Capri e Gianni Nazzaro con Me chiamme ammore), del Festivalbar (Lucio Battisti con Fiori rosa, fiori di pesco), della Gondola d’Oro a Venezia (Georges Moustaki con Lo straniero), della Gondola d’Argento (Donatello con Malattia d’amore).

E mentre si brinda al 1971, “Canzonissima” appassiona e divide gli italiani. Superfavoriti della vigilia sono Villa, Morandi e Ranieri, e se l’anno precedente l’ex scugnizzo napoletano aveva dovuto accontentarsi del terzo posto, quest’anno sembra intenzionato a dare battaglia per arrivare finalmente alla vittoria.

Cosa succederà dunque nella serata del 6 gennaio? Voi, cari amici, continuate a votare per gli otto finalisti partecipando al nostro sondaggio, e sabato prossimo sveleremo i risultati delle due classifiche, quella ufficiale del 1970, e quella di 45mania 40 anni dopo.

E allora, mi raccomando... votate, votate, votate!

Ancora Buon Anno a tutti, e appuntamento a sabato prossimo!